mercoledì, Dicembre 1

Trump e la difesa dei tagli alla spesa pubblica

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Manca solo l’ufficialità, ma Donald Trump è pronto a tagliare quasi 3600 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni nella spesa pubblica. E a farne le spese saranno soprattutto l’assistenza sociale e sanitaria. La maggior parte delle riduzioni, in particolare, si riferiscono ai 1.700 miliardi che verranno rimossi dai programmi Medicaid (il progetto sostegno alle spese sanitarie per i meno abbienti), i buoni pasto e i prestiti federali in favore degli studenti.

Al contempo però aumenteranno le spese militari, di almeno 25 miliardi di dollari nel corso del prossimo anno fiscale. Il Budget director Mick Mulvaney ha parlato di un piano che favorisce coloro che pagano le tasse, difendendo la manovra dell’amministrazione Trump. Il piano della Casa Bianca, secondo Mulvaney, è quello di tagliare la spesa e le tasse nella speranza che il rialzo del Pil riduca il deficit sino a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2027. Il taglio fiscale sui redditi delle aziende porterebbe inoltre l’aliquota dal 25 al 15%, cui si aggiungerebbe uno sfoltimento delle aliquote anche per le persone fisiche (da sette scaglioni a tre).

Diverse le critiche piovute a Trump su questo programma, ma Mulvaney ha risposto che sono pessimiste nei confronti dell’America e che sottovalutano le possibilità della strategia messa in piedi dalla nuova amministrazione, il cui obiettivo è arrivare a una crescita del Pil al 3% annuo. «Questa è la prima volta dopo tanto tempo che un’amministrazione ha scritto un bilancio attraverso gli occhi di chi attualmente paga le tasse». Ma è davvero così?

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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