domenica, Aprile 18

Trump e il discorso su Assad

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E’ un Donald Trump sempre più pronto a passare alle maniere forti quello che abbiamo sentito parlare nelle ultime ore. La novità è proprio che il presidente, dopo l’attacco chimico di due giorni fa a Idlib che ha fatto strage di civili, tra cui molti bambini, è deciso ad intraprendere un’azione militare in Siria. Lo riferisce una fonte della ‘Cnn‘, secondo cui Trump lo avrebbe confidato ad alcuni membri del Congresso statunitense. E nella notte è passato ai fatti con il primo attacco.

Già durante la conferenza stampa con il re di Giordania Abdullah II, il presidente aveva definito inaccettabile l’attacco, spiegando di aver cambiato idea su Assad e di prendersi la responsabilità delle prossime mosse nei confronti del regime siriano. Mentre nei giorni precedenti proprio per il mancato allontanamento di Assad aveva accusato il suo predecessore Barack Obama.

Il segretario di Stato Rex Tillerson parla di una ‘risposta seria’ da dare a Damasco. Ed è arrivata. In realtà si era mosso nelle scorse ore anche il ministero della Difesa, che aveva presentato a Trump le opzioni militari, tra cui quella di far restare a terra l’aviazione del regime, principale indiziato per l’attacco chimico. Nessuna decisione è stata ancora presa in merito ad un intervento diretto con l’esercito, ma il rischio di portare i propri soldati in prima linea rischia di inasprire lo scontro anche con la Russia, che appoggia Assad. E chissà quali pieghe potrebbe prendere il conflitto in questo caso…

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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