sabato, Maggio 8

Trump e i dati errati su Guantanamo: la difesa di Spicer

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Donald Trump continua a far discutere, ogni giorno sempre di più. Lo scontro con i media statunitense è forte, sin dalla campagna elettorale. Poi diversi atti del nuovo presidente contro la stampa, sin dal giorno del suo insediamento, hanno inasprito la contesa. Fanno discutere soprattutto i dati di Trump, che troppo spesso usa in maniera erronea e che i media giustamente sottolineano.

L’ultimo caso riguarda lo scontro con il presidente uscente Barack Obama. Trump ha accusato nei giorni scorsi l’ex presidente di averlo intercettato sin dal giorno della sua elezione, con l’Fbi che ha smentito tutto. Ma intanto il magnate continua la sua campagna di distruzione di quanto fatto dal suo predecessore: nel mirino, oltre all’Obamacare, c’è ora la questione terrorismo e in special modo Guantanamo, la famosa base sul suolo cubano che Obama ha annunciato di voler chiudere prima che lasciasse la Casa Bianca. Secondo Trump, 122 prigionieri, rilasciati proprio dal vecchio presidente, sono poi tornati sul campo di battaglia. Un messaggio che è arrivato forte e chiaro a tutti, visto che Trump lo ha scritto su Twitter. Peccato che la realtà sia ben diversa. E a farlo notare in conferenza stampa è stata una giornalista, che ha specificato come la quasi tutti i 122 erano stati rilasciati durante l’amministrazione di George W. Bush. Per questo, ha chiesto la reporter al capo dell’ufficio stampa di Trump Sean Spicer, ci sarà mai una scusa formale del presidente? Ma soprattutto non c’è un problema di credibilità? La difesa forse è stata peggio dell’affermazione del presidente, visto che ha tirato in ballo il fatto che Trump si riferiva al numero totale dei prigionieri liberati e alla priorità dell’amministrazione Obama di ridurre il numero dei prigionieri a Guantanamo.

Per non parlare poi delle notizie sui rapporti di Trump con la Russia, smentiti dal presidente ma che secondo nuovi documenti erano reali. Spicer anche qui ha difeso il suo capo: «Credo che tutte queste storie che continuano a venire fuori sul presidente ed i suoi legami con la Russia, sono vecchie e già sentite. Il presidente ha chiarito che non ha alcun interesse in Russia, e tuttavia molte di queste storie che vengono fuori sono false». Insomma nessun passo indietro, anche se poi i fatti dicono altro. Se ne uscirà o sarà sempre colpa della stampa ‘cattiva’?

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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