domenica, Aprile 18

Trivelle, trivellopoli … al mare mandiamoci Renzi (con la Boschi)

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La politica non è il mio forte, ma mi hanno detto che bisogna scrivere qualcosa sul Referendum del 17 aprile sulle trivelle e io son qui che lo faccio. Non sia detto mai che non scrivo, grafomane come sono.

Voto o non voto? questo è il dilemma.  Votare e far cessare, tra qualche anno, le trivellazioni selvagge dei nostri mari e questa puzza di petrolio che inquina golfi, baie, insenature e luoghi ameni della nostra penisola vacanziera? Non votare e raccogliere l’invito di Matteo Renzi (proprio come qualcuno diversi anni fa, quante similitudini!) e andare al mare?
Ma come ci andiamo al mare, caro Renzi, se dove hai fatto mettere le trivelle puzza di petrolio e bitume? Un po’ come i pozzi di petrolio in Basilicata (trivellopoli), tra scandali e mazzette, che deturpano ambiente e territorio. Un po’ come le trivelle cubane vicino a Varadero, uno scempio comunista al territorio di cui nessuno ha mai parlato. Per che cosa poi? Per due gocce di petrolio scadente, ché noi tutto siamo fuorché una terra che possa produrre petrolio. Il nostro petrolio è il turismo e non puzza di fogna.
Ma io non sono un politico, la politica proprio non la so fare, una volta mi son presentato alle elezioni comunali  e ho preso cinque voti, quasi peggio di quello scrittore vero di Latina che vinse lo Strega. Io sono soltanto un piccolo scrittore con la esse minuscola che ogni tanto partecipa al premio Strega ma non se lo caca nessuno; ecco qui sono, direbbe Popeye versione Elzie Crisler Seegar. Non mi caca neppure l’Assessore alla Cultura che si dimentica d’aver detto che avrebbe portato nelle scuole il libro sulla storia di Piombino e quando le ricordi (‘le‘, perché è una donna, non credo si possa dire ‘assessice’, anche se in tempi di apericena tutto è lecito) che sei al premio Strega anche come editore cade dal pero  e t’invita a una festa per raccogliere fondi per andare ad Auschwitz. Sì, sì, sono d’accordo a fare il treno della memoria per i nostri ragazzi, ci mancherebbe altro, ma anche tu la memoria dovresti averla per le piccole cose.

Si parlava d’altro, ché io il 17 andrò a votare, pure se ho dato il mio consenso al Pd nelle ultime elezioni, pure se ho sempre detto che Renzi è il male minore  -anzi, per essere sinceri quando ha cominciato a far politica ci credevo pure-, ma siccome solo i fessi non cambiano idea e visto che ancora ho un cervello pensante e non me lo voglio far trivellare dalle cazzate, andrò a votare. Renzi mi convince poco quando parla d’ambiente, siano problemi d’ amianto che termovalorizzatori, per lui l’ambiente è un po’ come la banca, al massimo serve da scusa per salvare qualche amico che manda avanti aziende in crisi che avvelenano il territorio.
Allora basta trivelle e andiamo a votare. E al mare mandiamoci Renzi con la Boschi che, poverini, son di Firenze e di Arezzo, mica di Piombino, bianchicci da far spavento. Un po’ di mare senza puzza di bitume  -consiglio Baratti e il Golfo di Follonica- farebbe parecchio bene.

 

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