domenica, Agosto 14

Tre giorni al voto, e poi.. Comuni e Referendum Giustizia alla prova delle urne

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E, dunque, mancano finalmente solo tre giorni al voto di domenica 12 giugno (2022). L’appuntamento per le Elezioni nei Comuni ha messo sulla graticola i leader politici nazionali. Anche perché si tratta del primo balzo di un salto triplo che passando per le Regionali siciliane di fine anno porterà alle Elezioni Politiche di inizio 2023. E già dalla notte di domenica 12 (con coda nei ballottaggi di due domeniche dopo, il 26) si comincerà  intanto a capire come si saranno realmente aggregati i consensi ‘ipotetici’ indicati sinora dai sondaggi. Quelli pubblici e quelli riservati, ancor più attendibili. Ma sempre e solo come indicazioni di tendenze.

Quasi terminata questa ultima settimana di dirittura finale, ci aspetta il sabato di supposta tregua e la domenica di apertura delle urne. In cui qualcuno rimarrà anche dopo: quelle funerarie, politicamente si intende. L’appuntamento in questione non è irrilevante anche per l’assetto complessivo del MoVimento Cinque Stelle, che ha registrato un furioso scontro interno molto esternamente proiettato a proposito della leadership di Giuseppe Conte. Erico Letta, dal canto suo, hapacificatocon notevole abilità il Partito Democratico ma non ancora davveroderenzizzato‘, patologia insidiosa che permane sia nei singoli soggetti che nella generale mentalità. Una malattia in quiescenza che si ripresenta in maniera ricorrente.

I pasaggi precedenti ricostruiti anche in ‘Partita la corsa al voto del 12 giugno‘ 17 maggio 2022. Una corsa di cui abbiamo descritto anche i passaggi precedenti e che si è fatta via via sempre più affannosa.

Da riempire uno stadio con le migliaia di candidati per conquistare uno degli oltre 12.600 posti da Consigliere in palio nei 978 Comuni chiamati al voto. Una percentuale pari al 12,4% dei complessivi 7.904 comuni italiani. La tornata elettorale coinvolge 26 capoluogo di Provincia, 4 dei quali anche capoluoghi di Regione: Catanzaro, Genova, L’Aquila, Palermo. Il capoluogo siciliano è il più grande che andrà al voto, con 657.561 abitanti ed anche il maggior numero di elettori, 552.240.

Si voterà anche per i cinque quesiti referendari sulla Giustizia proposti dai Radicali del PRNTT e dalla Lega, ammessi dalla Consulta. Questione delicata, specie riguardo le modalità di informazione. O piuttosto, nella fattispecie, di non informazione. Ce ne occuperemo domani.

COMUNALI E REFERENDUM. LA STRADA VERSO IL VOTO DEL 12 GIUGNO /5 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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