venerdì, Settembre 17

Tre domande al Senatore Antonio Razzi Sulla Corea del Nord quale 'Svizzera d’Oriente'

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Antonio Razzi

Il Senatore Antonio Razzi ha dichiarato senza arrossire, in una recente intervista rilasciata a ‘Il Fatto Quotidiano‘, che la Corea del Nord «è la Svizzera d’Oriente, dove si vive bene, le strade sono pulite, e tutto funziona alla perfezione, guidata da un presidente moderato».

Il giornalista, Gianluca Rosselli, gli ha posto una serie di domande in tono leggero e scanzonato,  prendendolo garbatamente in giro, senza ovviamente che l’interessato se ne sia reso conto.

A noi, invece, sarebbe piaciuto fare domande un po’ meno scherzose per rispetto delle innumerevoli vittime  del regime nordcoreano, un regime tanto moderato che ha lanciato tre missili a corta gittata per ‘salutare’ l’arrivo di Papa Francesco in Corea del Sud!

 

Senatore Razzi, ha mai sentito parlare del campo di concentramento di Yodok (Kwanliso n. 15) dove sopravvivono in condizioni sub-umane almeno 50.000 prigionieri politici ?

Senatore Razzi, ha mai sentito nominare, durante  i suoi  piacevoli soggiorni a Pyongyang , il principio dellacolpevolezza per associazione familiare‘,  per cui nei gulag nordcoreani  vengono rinchiuse anche le famiglie della persona  condannata, vecchi e bambini compresi?

Senatore Razzi, ha mai letto il raccapricciante rapporto delle Nazioni Unite del febbraio scorso sulla situazione dei diritti dell’uomo in Corea del Nord, dalle cui pagine emerge l’esistenza nel XXI secolo di una terra della desolazione, della sofferenza e del terrore? Ha capito che si tratta di una condanna senza appello da parte di tutta la Comunità Internazionale di quella che lei chiama la ‘Svizzera d’Oriente‘?  

Ecco, queste sono le domande che ci sarebbe piaciuto rivolgere al Senatore Razzi, diventato non si sa come ‘esperto’ di relazioni internazionali.

Ci permettiamo, inoltre, di dare all’ineffabile Senatore un consiglio: accetti senza esitare la proposta che le è stata fatta di partecipare a un film accanto a Lino Banfi.
Sarebbe sicuramente una buona cosa per il Paese: la politica perderebbe un inutile parlamentare e  il cinema guadagnerebbe un vero attore comico!

 

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