mercoledì, Agosto 4

Traffico di esseri umani: ecco le cifre Secondo l'ONU, nel mondo vi sono più di 2,4 milioni di vittime scomparse nel nulla

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«L’Italia è un Paese che accoglie, che è in prima linea contro i trafficanti e che è in prima linea con i diritti umani, aprendo i corridoi umanitari dalla Libia. Noi siamo fieri dell’Italia Paese più pronto quando c’è da salvare vite umane. Contemporaneamente lavoriamo per sconfiggere lo schiavismo dei tempi moderni, il lavoro che si fa per identificare gli scafisti ha raggiunto risultati straordinari. Abbiamo inferto dei colpi che neanche immaginavamo essere possibile infierire». Con queste parole il premier Paolo Gentiloni ha presentato qualche giorno fa il piano che prevede che una parte delle forze in Iraq venga dispiegata nei prossimi mesi in Niger per contrastare il traffico di esseri umani.

Secondo l’ONU, nel mondo vi sono più di 2,4 milioni di vittime scomparse nel nulla. Non per omicidi, sequestri o rapimenti da parte degli alieni, bensì per il contrabbando di carne umana. L’80% finisce nel giro della schiavitù sessuale, il 17% viene costretto a lavori forzati. Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro, datate al 2009, il mercato della tratta degli esseri umani varrebbe circa tre miliardi di dollari all’anno solo per lo sfruttamento sessuale, e avrebbe delle ricadute, in termini di profitti da sfruttamento del lavoro illegale pari a 32 miliardi di dollari all’anno.

Secondo i dati dell’Europol, le vittime di tratta provengono prevalentemente dall’Albania, Russia, Ucraina, Ghana, Nigeria, Cina, Vietnam e Brasile. Le vittime di nazionalità brasiliana e albanese, rappresentano quelle più difficili da individuare una volta presenti nel territorio intra-Schengen in ragione del fatto che le organizzazioni riescono a mimetizzarle e farle passare per cittadine comunitarie.

Gran parte dei Paesi, non solo occidentali, prevede sanzioni specifiche in materia. Entro il novembre 2008, 98 dei 155 stati nel mirino dell’ONU avevano varato apposite leggi contro il traffico di esseri umani. Ma in quasi tutta l’Africa, non esiste un riconoscimento del reato. E neppure nella penisola arabica.

Ecco un’inchiesta giornalistica pubblicata sul canale Youtube della BBC.

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