domenica, Settembre 19

Tradizioni e kolossal a Matera

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Se pensiamo a Matera la prima cosa che viene in mente sono i suoi Sassi, ma adesso la città ha assunto anche il ruolo di Capitale europea della Cultura per il 2019, dopo la proclamazione avvenuta il 17 ottobre scorso per decisone di Steve Green, presidente della Giuria incaricata di selezionare la città italiana vincente. Matera è stata prescelta, per soli sette voti su tredici rispetto alle altre cinque candidate (Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena) in una short list, e affiancherà la polacca Plovdiv.

Steve Green ci ha tenuto a sottolineare il buon esito di tutta l’operazione ‘Europa 2019’: “Le sei città hanno instaurato ottimi rapporti tra di loro e anche con le candidate della Bulgaria, in un modo eccellente, come non si era mai verificato prima […]. Il criterio di scelta è stata la partecipazione della città e dei cittadini, ma anche la buona governance e il retaggio che verrà lasciato. C’è stato un vincitore, certo, ma nessun perdente. Le città che non ce l’hanno fatta devono continuare a fare il meglio per la cultura, i valori e i principi in cui hanno creduto”. Il ministro Franceschini ha invece affermato che comunque “il patrimonio degli interventi programmati dalle città non scelte saranno comunque recuperati nel programma Italia nell’ambito dell’Art Bonus”. Il sindaco di Matera Salvatore Adduce ha ricordato che “la designazione di Matera è un esempio di civiltà e riscatto che da Matera e dal Sud arriva all’Europa […].Non stiamo più a pietire, ma a dare un contributo su come la cultura possa trasformare un territorio. Non era un esito scontato, ma l’abbiamo raggiunto grazie al lavoro di tutti”. Il sindaco si riferiva forse all’affermazione rilasciata dal poeta Franco Arminio, una delle voci più impegnate per la valorizzazione del Sud e delle sue ricchezze, riguardo la città di Matera definita come “vergogna nazionale per tanto tempo” prima del riconoscimento, ma che oggi aveva saputo reagire e trasformarsi guardando al futuro.

A Matera l’annuncio della designazione ha fatto esplodere la festa in piazza San Giovanni, nel pieno centro storico della città dei Sassi, dove migliaia di cittadini si erano ritrovati per assistere sul maxischermo alla diretta della decisione. Le bandiere con il logo ‘Matera2019’ hanno sventolato in segno di vittoria insieme alle grida di gioia dei lucani presenti sulla piazza. Il sindaco della città Adduce ha stemperato i toni, affermando che le altre città italiane in lizza non sono avversarie ma cooperatrici per gli eventi futuri. Come le altre Capitali Europee della Cultura, da Umea e Riga che si sono aggiudicate la nomina nel 2014, a Marsiglia e Kosice nel 2013, la prossima volta che l’Italia esprimerà una propria città Capitale Europea della Cultura sarà nel lontano 2033 e per questo motivo la città lucana ha un compito molto importante ed ambizioso da portare a termine.

Il primo evento in calendario, ormai storicizzato, si svolgerà dopo Capodanno, dal 2 al 5 gennaio 2015, e non durante la festività del Natale, come di consuetudine, dal 20 al 29 dicembre prossimi. Al tavolo delle trattative con il sindaco di Matera, anche il prefetto Luigi Pizzi, il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Pierfrancesco Pellecchia, il consigliere regionale Roberto Cifarelli e l’assessore comunale Pasquina Bona, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria coinvolte nell’evento, e delle forze dell’ordine. Matera dovrà realizzare una serie di attività culturali che, per tutta la durata del 2019, fungeranno da traino per l’economia e lo sviluppo complessivo della città e dell’intera regione.

Nelle prossime settimane forse si stipulerà l’intesa fra i sindaci di Trani e di Matera con un protocollo d’intesa, sancito dalle due amministrazioni comunali mediante apposite delibere di giunta. In vista di questo fondamentale passaggio, il sindaco di Trani Luigi Riserbato ha annunciato che nei prossimi giorni coinvolgerà le tante associazioni che operano nel territorio di Trani e che hanno matrice turistica e culturale per elaborare un programma di massima da sottoporre al comitato organizzatore di Matera 2019 e del quale il sindaco materano Salvatore Adduce è presidente.

Il presepe vivente ambientato nei Sassi di Matera è un evento storico in città, arrivato ormai alla V edizione, che quest’anno ha un richiamo suggestivo nella frase “Segui la stella cometa! e nella scena della Natività ricostruita in piazza Vittorio Veneto e sotto i portici della Mediateca provinciale. Esso è promosso dal Comune di Matera, dalla Regione Basilicata, dalla Provincia di Matera e da APT Basilicata e organizzato da Confapi Matera, Confesercenti, Convention Tourism Matera, CNA, Confindustria Basilicata, Alleanza delle Cooperative Italiane, Ente Parco della Murgia e CAM (Consorzio Albergatori Materani). Questa edizione vedrà la partecipazione di oltre 300 figuranti e, come è avvenuto già in quella precedente, abbraccerà lungo il suo percorso entrambi i rioni dei Sassi. Il comitato organizzatore allestirà una scenografia lungo tutto il percorso, che partirà anche quest’anno dall’Arco del Rosario per proseguire verso via Fiorentini, via Madonna delle Virtù, Porta Pistola e raggiungerà piazza San Pietro Caveoso e vico Solitario, fino a raggiungere la Natività posizionata in rione Casalnuovo, dove sarà montata una stella di almeno quattro metri di diametro. Ad arricchire la scenografia sarà un gioco di luci sull’altopiano della Murgia materana, con la scritta “Segui la stella cometa”: la prima parte del percorso sarà scenografica, la seconda presepiale. La novità di quest’anno è la presenza della Pro Loco di Rionero in Vulture con oltre 80 figuranti, oltre alla Pro Loco di Barile con oltre 50 figuranti, che insieme rappresenteranno scene di vita connesse alla vita di Gesù (l’Annunciazione e la Strage degli Innocenti), mentre le Pro Loco di Crispiano e Barile invece porteranno oltre 200 figuranti nella parte finale del percorso, legata più direttamente alla Natività. Il Gruppo Storico Romano, presente con 60 figuranti, avrà la direzione delle scene come il Castrum, l’accampamento romano, le danzatrici, la scuola dei gladiatori, il Senato, la Domus, arricchite dalla presenza di macchine d’assalto storiche.

In concomitanza con il percorso nei Sassi, in piazza Vittorio Veneto sarà presente l’opera scultorea della scenografa Nunzia Decollanz, all’interno della mostra ‘Il presepe tutto l’anno’, con statue suddivise in due gruppi monumentali, realizzate interamente a mano in polistirolo e tecnica mista, ricoperte da costumi sartoriali, fino a diventare veri manufatti artigianali con l’obiettivo di rappresentare in senso figurato i personaggi che contestualmente daranno anima al Presepe Vivente nei Sassi. Il primo gruppo di essi è formato da 5 statue ad altezza d’uomo che ripropongono la Natività: San Giuseppe e la Madonna con il Bambino Gesù tra il bue e l’asinello nella mangiatoia; il secondo gruppo invece è formato dai Re Magi, Baldassarre, Gaspare e Melchiorre, e dall’immancabile stella cometa che guida il loro cammino.

Richiamando il tema della Cometa per la quinta edizione del Presepe, la mostra ‘Presepe tutto l’anno’ è incentrata sui Re Magi e sul cammino illuminato dalla stella fino a giungere alla Grotta. Essa racchiude in sé l’idea di poter utilizzare le statue dei vari gruppi scultorei in modo permanente anche a chiusura dell’evento presepiale. Collocandole nei suggestivi vicinati dei rioni Sassi, queste rappresentazioni scultoree si tradurranno in veicoli d’attrazione turistica per i numerosi visitatori che affollano i rioni scavati nel tufo, restando tuttavia espressione continua delle varie edizioni del Presepe Vivente. I manufatti saranno affidati a titolo gratuito a privati cittadini che vorranno farsi carico della loro tutela e manutenzione.

Per arricchire ulteriormente l’offerta culturale, nei giorni del 3 e 4 gennaio 2015 anche la Fortis Murgia di Altamura è stata coinvolta nel presentare e proporre al pubblico la ricostruzione dell’incontro tra l’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II e il Poverello di Assisi, sullo fondo della piazza intitolata a San Francesco, avvenuto molto probabilmente nel 1220, nella rappresentazione ‘San Francesco d’Assisi incontra Federico II di Svevia nella Terra di Puglia’, così come descritto da Antonio Beatillo nella sua ‘Historia di Bari principal città della Puglia nel Regno di Napoli’, edita a Napoli nel 1637.

Per richiamare l’attenzione sulla presentazione ufficiale su questa edizione, avvenuta nella sala conferenze della Mediateca Provinciale, all’interno del Palazzo dell’Annunziata, sono stati creati segnali natalizi anche nella città lucana stessa.

Dopo l’ambientazione nella Galilea del pasoliniano ‘Vangelo secondo Matteo’ (1962) e di ‘The Passion of Christ’ opera di Mel Gibson (evento che portò addirittura all’organizzazione di visite guidate nei luoghi della città in cui venne girato il film), Matera nel cinema diventerà la Roma antica nel remake di Ben Hur del russo Timur Bekmambetov, con Morgan Freeman tra gli interpreti principali, che reciterà insieme a Jack Huston Toby Kebbel e Ayelet Zure. I film dovrebbe arrivare nelle sale per il 2016. Matera ricorda infatti in molti dettagli la città santa di Gerusalemme, grazie soprattutto al fascino antico di un luogo che si contraddistingue da altri paesi proprio per aver conservato quei paesaggi millenari che la rendono una città senza tempo.

Questa volta la città italiana di Matera, dopo essere stata insignita del titolo di capitale europea della cultura, si prepara ad accogliere un altro kolossal. Per il remake di ‘Ben Hur’ si prevedono circa 2000 comparse e si sono già tenuti alcuni sopralluoghi tecnici, si stanno allestendo alcune scenografie e i provini per i figuranti maschili e femminili si terranno alla fine di novembre. Il nuovo film tenterà di doppiare per l’ennesima volta il successo della pellicola di William Wyler, che nel 1959 conquistò 11 Oscar. La scelta è avvenuta proprio sulla base delle precedenti produzioni internazionali che hanno trovato in Matera delle location ideali per le ambientazioni storiche, senz’altro più sicure della Palestina stessa. Sicuramente vi sarà anche un’ottima ricaduta economica sulla città, stimabile in dieci milioni di euro, per i due mesi di riprese in città e in un milione di euro circa, tra alloggi di cast, troupe, spese varie e comparse perché tra febbraio e aprile soggiorneranno stabilmente a Matera 70 persone. Intanto, Enzo Sisti, già produttore esecutivo italiano del film di Mel Gibson ‘The Passion, ha già avviato le ricerche per le location del kolossal prodotto dalla major hollywoodiana Metro Goldwyn Mayer.

Soltanto nelle scorse settimane a Matera, intanto, si sono tenute la riprese di un altro film su Cristo, ‘Christ the Lord: out of Egypt’ di Chris Nowrasteh, che ne firma la sceneggiatura insieme a Betsy Giffen Nowrasteh, tratto dall’omonimo libro di Anne Rice sull’infanzia di Gesù (uscirà in America nel marzo 2016), e di ‘Italian Race’, con regia di Matteo Rovere e sceneggiatura dello stesso, insieme a Francesca Manieri e Filippo Gravino, con Stefano Accorsi come protagonista: è la storia di un ex campione di automobilismo con problemi di tossicodipendenza, costretto a tornare in famiglia dopo la morte del padre, dramma che lo aiuterà a riavvicinarsi alla sorella e alla passione per i motori.

I Sassi di Matera si preparano così a diventare nuovamente set cinematografico per un altro kolossal che diffonderà in giro per il mondo le bellezze naturali di Matera Capitale della cultura Europea

Abbiamo intervistato Luca Prisco, amministratore unico della Prisco Provider Eventi & Comunicazioni Srl, società che nasce dalle competenze sviluppate nel corso di un’esperienza pluridecennale in ambito di convegni ed eventi, e che rappresenta un punto di partenza per rispondere alle nuove esigenze derivanti dalle innovazioni apportate nel sistema ECM alla luce dell’accordo fra Stato e Regioni del novembre 2009. A novembre 2010 la Prisco Provider risultava essere l’unico ente riconosciuto come provider per l’accreditamento degli eventi formativi in Basilicata, e uno dei due soli enti privati presenti sul territorio apulo-lucano.

La proposta del presepe vivente è un modo per ricordare Pasolini a 50 anni di distanza o qualcosa di più? Il remake di Ben Hur invece come nasce? Questi eventi cadono durante la proclamazione di Matera come Capitale della Cultura 2019 cosa ha rappresentato per la città tale riconoscimento e cosa è cambiato nell’organizzazione degli eventi culturali e storici della città e tali manifestazioni possono essere definiti undei test preliminari di massa in preparazione del 2019 e visto dall’Europa con grande attenzione?

Il presepe nasce nel 2010 (v edizione) con largo anticipo su anniversario (50 anni ) di Pasolini. Sicuramente quest’anno il presepe non potrà non essere lontano dai festeggiamenti del film. Ricordo inoltre che il presepe e’ il primo grande evento post ‘Matera 2019’, quindi organizzato e gestito con tutte le attenzioni del caso. In campo sicuramente saranno schierate forze di polizia e personale presepe in numero maggiore, proprio in previsione della grande affluenza. Comunque anche in questi giorni il flusso turistico in città è nettamente aumentato.

La Pro Loco di Rionero in Vulture darà vita a scene tratte dalla vita di Gesù come l’Annunciazione e la Strage degli Innocenti. Chi si occuperà della regia delle scenografie o le scene saranno lasciate all’improvvisazione dei figuranti e per le scene del Castrum saranno utilizzate anche macchine d’assalto storiche?

L’intero presepe è coordinato dalla dottoressa Susanna Tartari in qualità di scenografa e curatrice abiti. Per quanto riguarda la parte scenografica a cura del gruppo storico romano che interverrà con oltre 60 rievocatori storici sono previste alcune macchine d’assalto.

In che modo durante tutto il percorso il gioco di luci caratterizzato dalla scritta luminosa ‘Segui la stella cometa’ arricchirà tale camminata tra i Sassi di Matera? È previsto anche un percorso per disabili ad un’ora stabilita per quanto riguarda il presepe vivente, come è stata resa possibile tale visita in un percorso accidentato e con scale come quello dei Sassi stessi?

Il titolo “Segui la stella cometa” prevede a livello organizzativo un percorso completamente illuminato da led (il visitatore camminerà sotto un tappeto di luci che lo accompagnerà sin sulla Natività). La Natività a sua volta sarà illuminata da una stella cometa luminosa di 4 metri di diametro. Inoltre anche l’altopiano delle Murge (fronte sassi) vedrà un gioco di luci per tema sempre la stella cometa. Il percorso per i disabili prevede un accesso privilegiato gratuito, con assistenza da parte dell’organizzazione. Comunque l’accesso è riservato alle ore 16.00

In piazza Vittorio Veneto sarà presente l’opera scultorea della scenografa Nunzia Decollanz all’interno della mostra ‘Il presepe tutto l’anno’. Che tema rappresentano le sue sculture, quali gruppi monumentali ne fanno parte e in che modo sono legate al presepe di Matera? Come mai queste statue sono stati affidate alle cure dei cittadini a titolo gratuito per la tutela e la manutenzione?

In concomitanza con il percorso nei Sassi, in piazza Vittorio Veneto verrà presentata l’opera scultorea di Nunzia Decollanz nella mostra intitolata ‘Il Presepe tutto l’anno’; suddivisa in due gruppi monumentali, la prima prevede la Natività, la seconda i Re magi che seguono la stella cometa. Le statue realizzate interamente a mano in polistirolo e tecnica mista e ricoperte da costumi sartoriali, ripropongono la tradizionale iconografia presepiale. A fine presepe le statue verranno allocate nei vicinati dei sassi per dare vita, nel corso degli anni, a questa mostra appunto intitolata il ‘presepe tutto l’anno’. Il tutto sarà affidato alla tutela e controllo di chi vorrà a titolo gratuito senza compenso da parte dell’organizzazione.

Nelle giornate del 3 e 4 gennaio 2015 la Fortis Murgia di Altamura propone l’incontro, avvenuto nel 1220, tra l’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II e il Poverello di Assisi nella rappresentazione ‘San Francesco d’Assisi incontra Federico II di Svevia nella Terra di Puglia’, così come descritto nella leggenda Beatillo (‘Historia di Bari principal città della Puglia’, Napoli 1637) con lo sfondo della piazza intitolata a San Francesco d’Assisi. Ce ne parla meglio e perché proprio la scelta di tale incontro, cosa rappresenta per Matera?

Due tipi di incontro: il primo storico in quanto san Francesco è l’ideatore del presepe; il secondo territoriale in quanto Matera 2019 sta puntando molto al coinvolgimento territoriale (alta Murgia). Il presepe anticipa tutti e interagisce con Altamura attraverso il loro cavallo di battaglia: Federicus.

In passato i sassi di Matera sono stati protagonisti, tra gli altri, dei film ‘The Passion’ di Mel Gibson, oltre che del ‘Vangelo secondo Matteo’ di Pasolini. Come mai tanto interesse, cosa rende unico tale paesaggio e sfruttabile per colossal e altri film cinematografici ed è impresa ardua, a suo parere, a questo proposito il remake del film ‘Ben Hur’ (11 nomination Oscar nel 1959) che adesso prevede con 2000 comparse (di cui saranno in atto le selezioni) e la partecipazione di Morgan Freeman come attore principale?

Mi verrebbe la voglia di rispondere l’economicità del posto. Vale a dire essendo già tutto pronto (Matera è definita da Coppola la ‘Cappadocia d’Italia’ ) i film hanno una location naturale già pronta. Oltre allo scenario dei Sassi non va sottovalutato il discorso ‘sicurezza’ nel girare il film. La Palestina e il Medio Oriente tutto ancora oggi sono una polveriera. Matera garantisce tranquillità e sicurezza.

Altri due film si stanno attualmente girando a Matera , quello su Cristo, ‘Christ the Lord: out of Egypt’ di Chris Nowrasteh che ne firma la sceneggiatura insieme a Betsy Giffen Nowrasteh, tratto dall’omonimo libro di Anne Rice narra l’infanzia di Gesù dai sette agli otto anni (uscirà in America nel marzo 2016), e quello di ‘Italian Race’ di Matteo Rovere e con Stefano Accorsi. Crede che la candidatura a Capitale della Cultura Matera abbia influito su tali scelte di ambientazione cinematografica o l’interesse era tale anche prima di questo riconoscimento?

Non credo perché questi film sono stati messi in cantiere molto prima che Matera corresse per la vittoria (short list). Io credo invece che il nostro duro lavoro sia incominciato proprio dal 17 di ottobre alle 17,00 e cioè da quando il ministro Franceschini la nomina capitale europea della cultura 2019. Invece la vittoria sarà stata determinata da un buon dossier, da un’ottima accoglienza e progettualità ma soprattutto dall’incontestabile fascino che i sassi scaturiscono a chiunque si affaccia per la prima volta.

 

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