sabato, Ottobre 16

Tour de France 2016, arrivano le forze speciali

0

Sta per terminare il Giro d’Italia e a luglio sarà la volta del Tour de France, il più famoso evento ciclistico del mondo. Ma visti gli ultimi 12 mesi ad anta tensione, ecco che a Parigi si corre ai ripari. Dopo il forte dispiegamento di forze di sicurezza in programma per i prossimi Europei di calcio a giugno, il governo di Parigi non vuole correre rischi neanche per il ‘suo’ evento per eccellenza. E allora ecco che a difesa del Tour arrivano persino le forze speciali. Presentato il piano sicurezza per prevenire eventuali attacchi durante la corsa: cinquanta motociclisti della guardia repubblicana in campo per difendere i ciclisti lungo tutti i 3500km del Tour. Ma non solo, come conferma il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve«Posso confermare che 23.000 gendarmi e poliziotti saranno presenti sui bordi delle strade per garantire la sicurezza del Tour de France. Inoltre, per la prima volta, quest’anno ho chiesto alle forze speciali di polizia di seguire la corsa e di essere pronte a intervenire in qualsiasi momento, se sarà necessario». Una decisione che arriva dopo il primo test di sicurezza fallito allo Stade de France prima degli Europei: durante la finale di Coppa di Francia infatti i tifosi sono riusciti ad entrare con fumogeni e petardi, severamente vietati. E allora meglio non correre rischi e mettere sul campo i ‘pezzi forti’.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->