domenica, Novembre 28

Totò e Peppino tra Vaticano e Italia

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Il racconto continua, trasformandosi in esplicita minaccia. «Al processo racconterò i dettagli di questa confessione, senza giudizio sui fatti, racconterò quelle confessioni, ogni particolare. Sarò costretta a farlo per amore di me stessa, per amore della verità che devo a mio figlio. Passarono i mesi, il rapporto si rovinò fra noi, Balda temeva che raccontassi tutto per vendetta dei suoi comportamenti che distruggevano la sua e la mia immagine essendole vicina. Non tollerava che io pretendessi che lui si comportasse meglio. Che il suo agire da pazzo comprometteva anche me. Scoppiò la lite, mi arrabbiai. Lui iniziò a parlare male di me a chiunque. Ad ognuno. Alle stesse persone che gli avevo presentato. Gli intimai di non farlo: non smise. Continuò per mesi e mesi. Era ossessionato come ha detto al processo dal pensiero di distruggere la mia credibilità ove mai avessi rivelato quella confidenza. Quanto squallore. Fino a ieri ritenevo che il memoriale fosse falso. Perciò mi sono difesa soltanto negando e omettendo cosa accadde davvero quella notte a Firenze. Quel segreto, la confidenza di un amico, non sarebbe mai stato rivelato, se non avessi ascoltato con le mie orecchie le bugie utilizzate per sgravare una posizione disperata. Se non avessi sentito che Balda ha dichiarato davanti ai giudici di aver fatto sesso con me al posto di aver passato 2 ore su una poltrona ad ascoltare, confortare, consolare. Allora al processo racconterò ogni dettaglio di quella confidenza» ribadisce la ‘signora’ casomai non fosse stata precedentemente abbastanza chiara. E prosegue. «Quello che lui temeva sapesse qualcun’altro oltre me e se stesso sarà in mondo visione venerdì, giorno in cui spero mi interroghino… Tutto on Air, con dettagli, particolari. Finora ho subito tutto limitandomi a smentire, ora tocca a me. Per la prima volta tradirò un amico, ma non ho scelta. (…)». Tutti ad attendere, ancor più spasmodicamente visto che l’appuntamento di venerdì 18 marzo è slittato a mercoledì 6 aprile.

Se tanto ci dà tanto ci sarà ancora molto da scoprire sull’incredibile vicenda, e sugli altri protagonisti, spalle e comparse. Così come sulla coppia italiana che attualmente più ci ricorda Balda e Chaouqui: i simpatici Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, tutti diversamente epigoni di Totò e Peppino. «Fare piangere è meno difficile che far ridere» sosteneva De Filippo, ma qui siamo dinnanzi al miracolo kantiano di saper far piangere e ridere contemporaneamente.

 

E, dunque, in questo Marzo 2016

da Lunedì 14 a Venerdì 18

Lunedì 14

Processo Balda-Chaouqui in Vaticano. Rivelato messaggio di lei: «Quella sera a Firenze io non fingevo, tu invece sì. Ricordati di quella serata, io ti voglio bene».

Martedì 15

Mercoledì 16

Addio Silvio. Giorgia Meloni annuncia la candidatura a Sindaco di Roma.

Giovedì 17

Deciso il rinvio del processo Vaticano al 6 Aprile, causa gravidanza periclitante della Chaouqui. 

Venerdì 18

E poi

Sabato 19 e Domenica 20

Sabato e Domenica, come sempre.

 

E la prossima settimana

da Lunedì 21 a Domenica 27

Viva attesa della Pasqua, con eventuale, personale, resurrezione.

 

E va, e va Marzo. Purtroppo o per fortuna che sia, comunque va.

 

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