sabato, Settembre 25

Torna Italia dei Valori: Rosario Trefiletti candidato sindaco di Roma L’ex Ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, lancia una petizione sull’Afghanistan

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Qualche tempo fa è stata presentata al Senato la ‘nuova’ Italia dei Valori che ha nella sua squadra, tra gli altri, l’ex Ministra della Difesa Elisabetta Trenta e la deputata Piera Aiello (testimone di Giustizia) oltre che il senatore Elio Lannutti.

Il ritorno di IdV sulla scena politica nazionale non è passato inosservato perché coincide con la crisi del Movimento Cinque Stelle e l’arrivo dell’ex Premier Giuseppe Conte che ha spostato il baricentro politico del Movimento verso il centro, collocandolo in prossimità del Pd.

La trasformazione del M5S lascia libera una area elettorale rilevante che poi è quella originaria della vecchia Idv di Antonio Di Pietro.

Il segretario Ignazio Messina non ha fatto mistero di puntare alle politiche del 2023 per un ritorno in Parlamento. Parte importante di questo percorso sono le amministrative nelle grandi città, tra cui a Roma dove si voterà il 3 e il 4 ottobre insieme a Napoli, Milano, Bologna e Torino con gli eventuali ballottaggi previsti per il 17 e il 18 ottobre.

Italia dei Valori ha scelto Roma come ‘vetrina’ per il suo ritorno ed ha individuato in Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori con un passato in CGIL, il suo candidato. Trefiletti è un volto noto anche per la sua presenza nei media televisivi ed è già al lavoro da tempo.

Uno dei temi principali sarà l’ambiente e specificatamente il problema dei rifiuti che –come noto- sta affliggendo Roma con la controversa vicenda della riapertura della discarica di Albano dove si stanno conferendo i rifiuti della Capitale.

Per quanto riguarda questa vicenda Trefiletti presente in loco ha dichiarato: «È incredibile che si parli ancora di discariche. I rifiuti sono un valore e come tali vanno trattati attraverso la raccolta differenziata, il recupero e il riciclo. Ecco cosa ho detto oggi al presidio dei cittadini ad Albano contro la discarica».

Dal canto suo, Elisabetta Trenta ha lanciato su change.org una petizione indirizzata ai Ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Interno «perché si proceda con celerità a condurre in Italia i traduttori, gli interpreti e il personale afghano che ha lavorato con la missione italiana in Afghanistan spalla a spalla con i nostri soldati». Questo per tutelarli dalle più che plausibili vendette dei talebani che stanno riconquistando il territorio dopo l’improvviso ritiro delle truppe Usa e quindi dei loro alleati, tra cui l’Italia.

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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