giovedì, Maggio 13

Toh, su Marte c'è acqua ed è salata

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Dunque, nessuna novità eclatante, a quanto pare, dal momento poi che la pubblicazione svolta dal ricercatore dell’Università di Atlanta, è l’analisi dei dati trasmessi da tempo dal Mars Reconnaissance Orbiter, una sonda polifunzionale di due tonnellate lanciata il 12 agosto 2005.
Il fatto, tuttavia, che due sistemi di diversa natura abbiano fatto convergere lededuzoni e che queste riflessioni vengano da diverse parti del mondo, danno sempre più valenza alla ricerca spaziale.
Però ci sono un po’ di coincidenze mediatiche che, a conti fatti, non ci sono sfuggite: in questi giorni  -e tempestivamente ‘L’Indro‘ è stato sulla notizia- i leader mondiali sono a New York per la 70° Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ovuque si è rimarcato che i due più potenti della Terra non hanno mostrato grande cordialità nelle loro intese. E chi segue la politica estera sa bene che gli equilibri continentali rischiano un grosso salto nel vuoto a causa delle intemperanze mediorientali e per le pressioni asiatiche. Tutta l’abilità diplomatica che stanno mostrando i tecnici della Casa Bianca -a quanto sembra- non riesce a stabilizzare quella leadership che darebbe lustro agli Stati Uniti e alla sua Amministrazione in un momento che non appare particolarmente smagliante. Lo Spazio ha giocato sempre un ruolo di grande visibilità per l’America: Neil Armstrong e Buzz Aldrin mettendo piede sulla Luna, in luglio 1969, conferirono un ruolo di supremazia tecnologica con la loro impresa, che ha dato smalto alla ricerca e alle manifatture americane per un tempo assai lungo. Si potrebbe parlare anche di altri eventi di pari qualità, ma poi si finirebbe pr lasciarsi prendere dalla passione delle grandi opere umane. Ora le difficoltà economiche e gli interessi verso altre questioni che appaiono più impellenti (ma quanto lo sono veramente per il popolo degli Stati Uniti d’America?), impongono una nuova presa di coscienza delle potenzialità di una grande Nazione che nel recente passato si è meritata gli onori della cronaca per eventi disastrosi: uno tra tutti, può essere qualificato dal titolo del ‘Wall Street Journal‘ del 15 settembre 2008: ‘Crisi a Wall Street, Lehman in bilico, Merrill in vendita‘. Sappiamo tutti da quel giorno quali stangate si sono abbattute sul nostro povero mondo!
Tornando allo Spazio, è ancora accesa una discussione che ha visto lo stesso Presidente Barak Obama al centro di decisioni strategiche di estrema delicatezza.
A differenza di quanto aveva prescritto George Bush jr nei suoi mandati, l’attuale capo del’Esecutivo americano ha preferito vedere come prossimo obiettivo della Nasa lo sbarco umano su Marte piuttosto che una ripresa della colonizzazione della Luna. E in questo dibattito si innesca anche una sofferta divergenza tra America, Europa e Russia per come raggiungere il quarto pianeta del sistema solare: il nuovo continente vorrebbe utilizzare gli asteroidi come stazioni intermedie mentre la linea seguita più o meno congiuntamente dalle comunità scientifiche europee e di Vladimir Putin penserebbero con maggiore attenzione all’utilizzo di una base lunare. Tutti piani di per sé validi e sostenibili ma che implicano investimenti importanti ed eludenti di altri indirizzi strategici e anche industriali. Va aggiunto, per dovere di cronaca, che non tutti gli scienziati americani sono d’accordo con Obama, e questo rende le sue scelte politiche sempre più complesse da far accettare e di conseguenza, il loro finanziamento incontra sempre più ostacoli e contestazioni.

Per questo -perdoniamoci pure la diffidenza- ci incuriosisce la tempistica con cui stanno avvenendo tanti fatti concomitanti relativi a Marte: mentre i grandi della Terra discutono come scongiurare un conflitto (e speriamo!), la scoperta dell’acqua, che già era una consapevolezza da tre anni, rimbanza da un polo all’altro e accentra l’attenzione della ricerca americana sulle soglie più alte della scienza.
E poi, non da ultimo, in questi giorni compare nelle sale di tutto il mondo un film che ricalca la trama di Robinson Crusoe, la celebre storia che Daniel Defoe pubblicò nel 1719. Solo che invece di naufragare su un’isola dell’Atlantico, il protagonista della storia made in US mostrerà tutte le sue capacità di sopravvivenza su Marte. ‘The Martian‘ di Ridley Scott sarà proiettato il prossimo 1° ottobre contemporaneamente negli Stati Uniti e in Europa.
Quante cose accadono in questi giorni. E tutte su Marte!

 

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