martedì, Ottobre 19

Theresa May: nuovo Gabinetto sospeso tra soft e hard Brexit

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Nonostante la vittoria, per Theresa May i risultati delle ultime elezioni in Gran Bretagna sono stati deludenti: niente maggioranza assoluta, Labour in risalita e tante critiche e malumori all’interno del suo partito.

Secondo la stampa, il risultato delle urne potrebbe portare ad un cambiamento della May in vista dei prossimi negoziati per la Brexit. E si parla anche di un passaggio verso la soft Brexit. A confermarlo, secondo alcuni analisti, la nuova compagine governativa nella quale i ministri euroscettici sono stati tutti confermati in posizione chiave, e anzi rafforzati dal ritorno di Michael Gove, brexiter di punta nella campagna referendaria di un anno fa, e dalla promozione a leader del Partito Conservatore alla Camera dei Comuni di Andrea Leadsom. Ma ci sono anche esponenti più moderati che, secondo SkyNews, intendono spingere la premier ad abbandonare la linea di una ‘Brexit ideologica’.

Secondo il ‘Telegraph‘ però proprio il recupero di Gove appare come una mossa della May per puntellare il sostegno alla hard Brexit e salvare la sua leadership, sempre più in bilico. Infatti ‘Guardian‘ e ‘Financial Times‘ parlano di un incontro ormai vicino fra la May e il gruppo parlamentare Tory, che mal ha digerito il risultato elettorale e le recenti mosse della premier.

Ma c’è intanto chi ammette che un cambio ci sarà, come il riconfermato ministro per la Brexit David Davis: «I Tory hanno avuto delle indicazioni dal popolo britannico che non possono essere ignorate. Alcune parti del programma saranno tagliate». E lo stesso Davis ha confermato che i negoziati sulla Brexit potrebbero non iniziare lunedì 19, come previsto, perché quello è il giorno dedicato al ‘discorso della Regina’, il tradizionale intervento della sovrana che dà inizio all’anno parlamentare.

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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