venerdì, Aprile 23

Thailandia: Thank you USA

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Bangkok Il Consiglio Nazionale Thailandese per le Spedizioni Marittime prevede una crescita delle esportazioni con un cambio di marcia positivo direzionato verso il 2.5 per cento per il prossimo anno, a partire dal tasso praticamente piatto che si riscontra attualmente. Il tutto deriverebbe dal miglioramento riscontrato nell’economia degli Stati Uniti, secondo i più recenti dati relativi all’andamento economico statunitense. Lo stesso Consiglio, però, rimane preoccupato per quel che riguarda invece altri mercati esteri e la debole competitività thailandese attuale sulla scena locale e su quella globale.

Il Ministero per il Commercio, più ottimistico del Consiglio Nazionale Thailandese per le Spedizioni Marittime, ha fissato un livello di crescita delle esportazioni su base annua al 4 per cento attraverso una maggiore penetrazione nei mercati dei Paesi vicini e pianificando un mix variegato con la cooperazione di diversi partner commerciali.
Il Ministro per il Commercio, Chatchai Sarikulya, nella giornata di ieri ha affermato che un miglioramento economico previsto per il prossimo anno non è ancora un dato certo, sebbene il Ministero da lui diretto abbia comunque desiderio e volontà di sostenere le società che operano nel campo del commercio estero.
Il Ministero ha ospitato un ufficio, con finalità di regolazione dell’incontro domanda/offerta a Bangkok, con la cooperazione di 100 Marchi locali derivanti da numerosi settori merceologici differenti e 40 società straniere di 15 Paesi diversi per discutere sulle varie opportunità che potrebbero aprirsi nell’ambito del commercio.
Nopporn Thepsithar, Capo del Consiglio Nazionale Thailandese per le Spedizioni Marittime, ha affermato che le “esportazioni, soprattutto i cibi, le automobili e la componentistica, hanno mostrato i primi segni di miglioramento ad Ottobre, subito dopo il miglioramento segnalato nell’economia statunitense“.
In ogni caso, permane il rischio di incertezza legata all’andamento dell’economia globale nel prossimo anno, i bassi prezzi per i prodotti agricoli, eventuali disastri naturali, l’emergenza Ebola ed il sempiterno rischio di collasso di alcuni settori industriali.
Tra i fattori e le eventualità positive vi è il rafforzamento del Baht, la discesa dei prezzi del petrolio, il boom del commercio estero ai confini del Paese e l’espansione potenziale e prevedibile del commercio nell’area ASEAN.
Il Consiglio Nazionale Thailandese per le Spedizioni Marittime ha chiesto con urgenza al Governo thailandese di migliorare la competitività del Paese, specialmente nelle risorse umane, nella Scienza e nella Tecnologia, nell’innovazione per aggiungere valore ai prodotti ed ai servizi. Lo stesso Consiglio prevede che le esportazioni quest’anno dovranno affrontare una certa lieve dello 0.2 per cento, dopo un declino dello 0,36 per cento registrato nei primi 10 mesi dell’anno.
Ulteriore fattore positivo: la Russia guarda con sempre maggiore interesse alla Thailandia. Al momento i top di categoria, merceologica e prodotti,  sono i suini congelati ed il pollame proveniente dalla Thailandia. Dopo che l’Unione Europea ha inasprito le sanzioni nei confronti della Russia, le società e compagnie russe hanno dovuto rivolgersi in mercati alternativi a quelli dell’Unione Europea. La Thailandia è uno dei paesi a più alto potenziale di interesse per la Russia a fini di commercio. Un esempio è dato dalla società russa DV-Tranzit Co che si stima importerà inizialmente 25.000 tonnellate di carne congelata all’anno. Contratti  sono già stati negoziati con la società thailandese Charoen Pokphand Foods and Betagro.

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