domenica, Agosto 1

Thailandia? Per me è no Quattro seggi disponibili per l’Asia ma il Paese è escluso

0

Prayuth Chan-o-cha Thailandia

Bangkok – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha eletto i 15 Membri del 47° Consiglio per i Diritti Umani nella giornata di giovedì scorso presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York. La Thailandia fallisce nell’assicurarsi uno dei quattro seggi disponibili presso il Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, dove restano fuori anche altre Nazioni asiatiche quali India, Indonesia, Bangladesh e Qatar. Con quattro seggi disponibili per le Nazioni asiatiche, il Qatar ha superato la Thailandia con 142 voti rispetto ai 136 conseguiti dalla Thailandia. L’India raggiunge la maggior quota di voti con 162, l’Indonesia ha ricevuto 152 voti e il Bangladesh 149.

La sconfitta della Thailandia viene vista come un ulteriore colpo alla giunta militare ed al suo leader oggi Primo Ministro, Prayuth Chan-o-cha, il cui Governo è stato variamente criticato fino ad oggi per la reiterata violazione dei Diritti Umani e per l’aver continuato ad imporre la Legge Marziale per mantenere il controllo del Paese. Bisogna anche annotare il fatto che pure le campagne restrittive attuate dalla giunta Militare nei confronti del sistema delle informazioni e dei media più in generale condotta finora in Thailandia ha depositato negativamente nei confronti della Giunta Militare thailandese. Ed a tutto questo si aggiunge pure un ordine di questioni più antiche rispetto alla attuale Giunta Militare quale il trattamento che viene riservato alle popolazioni di confine come l’etnia Karen e i metodi duri applicati verso i profughi del vicino Myanmar o del Bangladesh da annoverarsi tra i “boat people” locali.

Il Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha sede in Svizzera, a Ginevra, ed ha il compito di monitorare lo stato delle violazioni dei Diritti Umani e produce raccomandazioni ufficiali su questo delicato tema di rilevanza planetaria. Discute, inoltre, tematiche inerenti i Diritti Umani, prende in rassegna i vari numeri che riguardano le singole Nazioni e riceve le varie segnalazioni e denunce che vengono presentate presso le Nazioni Unite.

I nuovi Membri eletti svolgono questi compiti per la durata di tre anni dopo la nomina e avvieranno il loro compito a Gennaio del prossimo anno. Non sono rieleggibili nel caso in cui abbiano svolto due mandati consecutivi. Tra i quattro seggi, India e Indonesia hanno vinto il loro turno per la rielezione. Le Filippine hanno ricevuto un voto, sebbene non fosse in lista in una campagna destinata a rielezione. Le Filippine sono già un Membro del Consiglio e terminerà il suo mandato proprio allo scadere di quest’anno.

Nella sua campagna di raccolta voti per il suo ingresso nel Consiglio, l’Indonesia si è accreditata della sua lotta in promozione della libertà religiosa e per la tolleranza in qualità di terza democrazia più estesa nel Mondo e la più grande nazione al Mondo per maggioranza islamica. Dietro la Thailandia, Costa Rica è stata l’altra Nazione che non è riuscita ad acquisire un seggio presso il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, ma ovviamente per il quadrante delle Nazioni dell’America Latina e dei Paesi Caraibici.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->