domenica, Dicembre 5

Thailandia e yacht extralusso field_506ffbaa4a8d4

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Bisogna anche aggiungere il fatto che un ramo collaterale delle attività motoristiche acquatiche è quello relativo alla costruzione di moto d’acqua (anche di grande cilindrata) e di motoristica marina per lo sci d’acqua: entrambi questi settori, sebbene grandemente inferiori rispetto alla ‘vistosità’ dei mega-yacht sono comunque particolarmente redditizi per Nazioni come la Thailandia, dove lo sci d’acqua ma soprattutto le moto d’acqua sono attività sportive particolarmente attraenti per la vista dei turisti locali, di area e soprattutto internazionali.

Andy Treadwell ha confermato che -allo stato attuale- Phuket è la principale e più ovvia sede di destinazione per tutte le imbarcazioni del settore che provengono dal Mediterraneo attraverso il Golfo di Thailandia, l’Oceano Indiano e le Maldive. E’ pur vero, però, che vi è una relativa carenza di luoghi d’attracco, porti, infrastrutture e attrezzature per la cura, il restauro e le riparazioni per imbarcazioni di tale livello in una delle località turistiche marittime tra le più famose nell’intero Globo. Nell’arco del periodo invernale l’utenza internazionale -soprattutto con provenienza dall’Occidente- ha particolare difficoltà nel trovare luoghi dove ormeggiare in serenità perché si tratta di location meno affollate, in prospicienza di spiagge bellissime e che potrebbero essere godute al meglio, visto che -a terra- non mancano né le strutture né la professionalità per accogliere clienti di alto livello.

La Thailandia, in fondo, è già diventata il punto nevralgico per le attività portuali e cantieristiche nell’area Sud Est asiatica, sebbene non abbia specificamente potenziato le strutture e le infrastrutture più vicine al settore degli yacht di lusso, almeno finora. Il Governo thailandese s’è dimostrato aperto -secondo quello che riferiscono gli esperti del settore che hanno affollato l’edizione 2016 del TYS- alle proposte che sono partite da parte degli espositori e quindi da parte di tutti gli operatori e imprenditori della cantieristica di lusso e tutti -da una parte e dall’altra- ci si è trovati d’accordo nel voler sostenere questa parte specifica della crescita economica dell’apparato thailandese. Tutto questo, infatti, significa più manodopera e forza lavoro locale impegnata, più produzione, più reddito disponibile, maggiore capacità di spesa degli impiegati nel settore e tutto questo a fronte di una accresciuta clientela di alta fascia.

 

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