giovedì, Aprile 15

Thailandia: c’è ottimismo 'automobilistico' Vicino il traguardo di 3 milioni di auto all’anno entro il 2017, successo pure al Motor Show

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Thailandia motor show

Bangkok – C’è molto ottimismo in Thailandia nel mondo della produzione automobilistica poiché, secondo le ultime stime, si può raggiungere lo standard di produzione di tre milioni di veicoli annui entro il 2017, oltretutto con un interesse sempre più esteso verso il settore delle eco-car. Anche i vertici del Board of Investment sono piacevolmente sorpresi, affermano infatti che la risposta da parte della clientela nazionale è stata migliore persino rispetto alle loro più rosee previsioni. In questa settimana parte la nuova programmazione governativa denominata Fase-2 dedicata al programma eco-car: dieci differenti case automobilistiche hanno preventivato di investire un totale di 139 miliardi di Thai Baht per la produzione di 1.5 milioni di unità all’anno, secondo quanto confermato dallo stesso Board of Investment. Al momento, cinque di queste Compagnie hanno già sottoscritto ufficialmente gli accordi correlati, ovvero Toyota, Honda, Nissan, Suzuki e Mitsubishi. Prossimamente sono previsti General Motors, Ford, Mazda e Volkswagen. Mentre gli attori attuali pianificano di investire 86.8 miliardi di Thai Baht per la produzione di 753.000 veicoli per anno, quelli successivi pianificano 52 miliardi di Thai Baht per 828.000 unità.

Il documento descrittivo sarà completato e pronto per l’approvazione del rinnovato Board of Investment, che però sarà ufficialmente eletto non appena un governo di natura permanente sarà ufficializzato alla guida della Nazione. La crisi politica ha comunque esplicato effetti negativi, secondo l’Agenzia di Ricerca specializzata IHS Automotive, si ritiene infatti che il mercato interno abbia avuto una flessione del 19 per cento con 1.8 milioni di unità vendute quest’anno, mentre la produzione si stima che si contrarrà dell’8 per cento con 2.2 milioni di unità prodotte. La turbolenza politica, se la si vuol definire in modo eufemistico, ha intaccato conseguentemente tutto l’ambito degli investimenti. Secondo il Board of Investments, nei primi due mesi dell’anno, gli investimenti diretti stranieri hanno subìto un decremento del 40 per cento sui 121 progetti e del 43 per cento sul totale degli investimenti per un controvalore attuale di  47.3 miliardi di Thai Baht rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La Thailandia è il Paese produttore di automobili più grande del mercato Sud Est asiatico ed il nono, in ordine di grandezza, al Mondo con circa la metà del prodotto venduto in sede nazionale e l’altra metà esportata all’estero. Oltre a tutto ciò, la Thailandia viene anche considerata un hub automobilistico di particolare rilievo, in quanto molte auto sono costruite in Thailandia anche da Marchi stranieri e poi per esportarle in Sud Est Asia ed oltre. Secondo gli esperti in ambito economico/finanziario, il settore automobilistico è di fatto il principale motore di sviluppo nei mercati emergenti. Dove, sempre secondo le stime degli esperti di analisi finanziaria, si allocheranno molto probabilmente i due terzi della produzione automobilistica mondiale. La domanda da parte dei consumatori di eco car sta anch’essa crescendo nei mercati emergenti e l’industria manifatturiera sta sviluppando nuovi processi per rendere questo tipo di domanda ancora più fruttifera, sostenuta da incentivi da parte dei Governi cinese e di alcuni Paesi Membri ASEAN, compresa la stessa Thailandia.

Le case automobilistiche ora stanno concentrandosi sui modelli dai costi d’acquisto contenuti da proporre sui mercati emergenti, il processo di costruzione lo si sta migliorando grazie a nuovi metodi di costruzione e numerose componenti standardizzate, come confermano i tecnici Toyota, i quali, ad esempio, stanno progettando di utilizzare solo tre tipi di chassì per diversi modelli d’auto e di standardizzare i processi costruttivi in modo da avere l’80 per cento della componentistica standardizzata anch’essa. Per questo si stanno contemporaneamente pianificando joint ventures e collaborazioni sempre più strette tra varie società variamente impegnate nel settore della costruzione delle automobili. Gli stessi esperti delle case automobilistiche sanno, però, che la tecnologia ed i miglioramenti introdotti nelle tecniche produttive non sono tutto. La parte più importante della risposta che il settore intero può dare alla sua clientela viene dalla fonte governativa, attraverso un contesto legislativo scritto ad hoc per questi rinnovati panorami tecnologici in tutta la regione.

Anche negli stand fieristici del Bangkok International Motor Show si è avvertito questo clima di ottimismo, dato che le aspettative si sono assestate sulla speranza di vedere 40.000 ordinativi nel corso dell’edizione di quest’anno. Durante i primi dieci giorni, si sono verificati 18.331 ordini, secondo quanto affermato dai vertici del comitato organizzatore. Sebbene, abbiano anche aggiunto che alcuni modelli di punta, tra i più popolari, hanno mostrato qualche flessione. Secondo gli organizzatori la gran parte delle eco-car erano ancora inscritte nel regime dello Schema dell’Acquirente Prima Auto e delle campagne di vendita con offerte speciali dello scorso anno. Un vasto numero di nuovi modelli sono giunti a sostenere le vendite che sono calate del 40 per cento nei primi due mesi dell’anno in corso.

Mazda sta vivendo una fase di vera euforia per la Mazda3, che viene considerata un po’ la stella dell’edizione di quest’anno. Durante i primi nove giorni del Bangkok International Motor Show Mazda ha ricevuto 1.932 ordinativi ed è il quarto tra i Marchi migliori dello show. I venditori al vertice attualmente sono Toyota con 4.402 ordinativi grazie alla grande popolarità della Corolla Altis, seguita dalla Honda con la più recente cittadina Civic con 2.661 ordinativi. Il gigante dei veicoli commerciali Isuzu è al terzo posto con 2.488 ordini. Gli altri Marchi al top sono Mitsubishi con 1.795 ordini, Nissan con 1.599, Ford con 1.311, Chevrolet con 950, Suzuki con 518, Hyundai con 294, Subaru con 90, GEM car con 77, Lexus con 56, Volkswagen con 54, Ssangyong con 24, Land Rover con 24, Carlsson con 20, Porsche con 7, WIZ Auto con 4, Bentley con 3 e Hartge con 3.

 

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