mercoledì, Agosto 4

Thailandia: Bangkok vista dal finestrino di un taxi filosofico Pubblicato in self publishing online il secondo romanzo del giornalista di ‘L’Indro’, Francesco Tortora, intitolato SOTOON TAXISTA FILOSOFO A BANGKOK‘

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Francesco Tortora, sociologo dei Media, giornalista Professionista, photoreporter, Redattore Senior per l’Area del Sud Est Asia e co-fondatore dal 2012 di ‘L’Indro, collaboratore per la Sezione Arte, Musica e Lettere, Esteri per l’agenzia stampa ‘Prima Pagina News’, per formazione accademica è da lungo tempo interessato alla massmediologia, più recentemente si sta sperimentando nella forma del romanzo.

Dopo aver pubblicatoattraverso il self publishing de www.ilmiolibro.it (Gruppo L’Espresso/la Repubblica in joint venture con Librerie Feltrinelli) un primo racconto intitolato ‘LE JURASETSU DI BANGKOK’, oggi -per gli stessi tipi editoriali- pubblica il romanzo ‘SOTOON TAXISTA FILOSOFO A BANGKOK’.

La Capitale thailandese gli è ben nota perché vi ha viaggiato spesso, vi ha trovato moglie, casa e lavoro. Ma è una ‘sua’ Bangkok quella che si disvela nei suoi testi.

In che senso racconta la ‘sua’ Bangkok?

Bangkok è una megalopoli, vivono 8,3 milioni di persone (molte di più se si considera anche quello che noi chiamiamo hinterland) provenienti da differenti contesti geografici e geopolitici, non solo in area asiatica o Sud Est asiatica ma che giungono davvero da tutto il Mondo. Questo cosmopolitismo, però, è alquanto paludato, low profile, potremmo dire. La comunità etnica straniera più numerosa è quella cinese, ci sono persino quotidiani stampati in lingua cinese con sedi redazionali nella Capitale thailandese ma la presenza visiva è soprattutto quella thailandese, un popolo orgoglioso della propria identità e cultura, con connotazioni ben precise. La Bangkok che io racconto, però, è una allegoria della umanità intera, fondata su caratteristiche basiche pertinenti l’essere umano e che si possono ravvisare oltre le categorie interpretative dello Spazio e del Tempo. Il rapporto col ricordo, con la sofferenza, la lotta con la materia nel vivere quotidiano, sono tutti tasselli di un divenire esistenziale che è pertinente ogni essere umano, al di là della sua collocazione geografica, della sua fede religiosa, del colore della sua pelle. Bangkok è spesso da me rappresentata come un vero e proprio caleidoscopio multicolore, interessante e che incuriosisce, perché è contenitore così vasto, da contenere al proprio interno un indefinito numero di ulteriori mondi e dimensioni interiori. Dal punto di vista strettamente autobiografico, scrivo della “mia” Bangkok, in quanto è una megalopoli costellata di Gallerie espositive d’Arte, Jazz Club, Templi, Parchi con laghetti e svariati luoghi di riflessione, Case d’Aste, Librerie, Bar alla moda ultramoderni, caffetterie, grattacieli e big malls che sono compresenti accanto a monumenti antichi e vestigia di un antico passato. Il mio mondo, appunto.

Su cosa si basa il plot narrativo di questo secondo romanzo? Senza spoilerare eccessivamente i suoi esiti finali, come è ovvio

Come il mio primo romanzo, si svolge anch’esso nella Capitale thailandese, come a voler riprodurre -in un certo qual senso- una unità aristotelica. Il tessuto narrativo, infatti, è costruito in modo duplice, in quanto è ‘seriale’ ed è basato -allo stesso tempo- con la tecnica dello ‘spin off’. E’ seriale, in quanto -come nella circolarità nirvanica buddhista che pervade i miei romanzi- gli elementi ruotano nel Tempo e nello Spazio, ripresentandosi con volti differenti o con delle costanti che però mutano. Ed è basato sull’espediente letterario dello ‘spin off’ in quanto i personaggi presenti nei testi, sono volta per volta interpreti dello svolgimento degli accadimenti, diventando una volta ‘figura’ ed una volta ‘sfondo’. Ad esempio, il taxista Sotoon del mio secondo romanzo, è presente nel mio primo romanzo accompagnando Jack, l’Io narrante di quel romanzo, un jazzista di origine italiana che -nel cuore della notte- si rivolge al taxista Sotoon perché lo riaccompagni a casa. Ed in questi viaggi notturni a bordo del taxi, si parla di Filosofia, di interpretazione delle cose del Mondo con un approccio intimo e riflessivo, una vera Amicizia con la A maiuscola, libera e disinteressata. Nel secondo romano, l’Io narrante diventa il taxista Sotoon, che -ex docente di Filosofia nelle Scuola Medie Superiori thailandesi, con una copia della Ragion Pratica di Immanuel Kant sempre a portata di mano nel cruscotto del suo taxi- si ritrova invischiato in uno sporco giro internazionale di narcos. Sarà aiutato, nelle riflessioni, dai dialoghi con un monaco buddhista e nella risoluzione della sua questione personale con l’intervento di un Ispettore di Polizia che -con maturità, saggezza e consapevolezza lo aiuterà a venir fuori da quell’imbrogliata matassa pericolosa.Ebbene questo Ispettore di Polizia sarà l’Io narrante del prossimo romanzo che concluderà questa trilogia che ambiento a Bangkok, continuando in questa mia narrazione basata sulla serialità e sulla tecnica dello “spin off”. Il lettore potrà leggere ognuno dei tre romanzi come se fosse il primo, perché si incastrano perfettamente uno dentro l’altro, proprio come nella Teoria dei Dieci Mondi del Buddhismo, per la quale ogni Mondo (dal più basso al più elevato) contiene tutti gli altri. Non manca una figura femminile, sullo sfondo, Anong, una donna che ha accompagnato per un po’ di tempo il taxista Sotoon e improvvisamente se ne allontana, senza un chiaro perché. Un po’ come nelle donne del Rinascimento, è una “guida” alle riflessioni ed al proprio tentativo di migliorarsi ed avere più consapevolezza di sé.

Anche la Musica ha una particolare rilevanza nel suo romanzo, vero?

Sì, io stesso suono la batteria da svariati anni (prevalentemente Jazz). E la Musica è quasi una specie di immaginifico sottofondo nei miei romanzi. In questo caso, SOTOON TAXISTA FILOSOFO A BANGKOK, l’Io narrante è amante della Musica Folk USA, quella delle origini dell’America della ricerca del Far West e del Midwest, fino al Country Anni ’70. Sono citati brani di Bob Dylan, quello giovanile, di Johnny Cash, fino a Crosby, Nash & Young, John Denver, Willie Nelson e così via. Nella versione E-Book disponibile su www.ilmiolibro.it basterà cliccare sul link ipertestuale e si potrà ascoltare il brano musicale esattamente nel punto in cui è menzionato nel testo e continuare a leggere. Nella versione cartacea, tutto è contenuto nelle folte note a fondo volume, dove ci sono anche approfondimenti in materia di Buddhismo, Filosofia, Arte e Cultura tradizionale Thailandese, persino i cibi ed i piatti, le ricette tradizionali Thai. Sempre attraverso i link ipertestuali nella versione E-book e attraverso le note finali, nella versione cartacea, è possibile anche ‘geolocalizzare’ ognuna delle location menzionate nel corso del testo, così si può fare un vero e proprio tour nella Capitale thailandese, persino guardando come sono fatti i locali, i pub, i palazzi, persino le strade, le stazioni ferroviarie o i ponti attraversati dal taxista Sotoonattraverso i quali si può passare da una sponda all’altra del grande fiume Chao Praya, che solca tutta l’area metropolitana di Bangkok.

SOTOON TAXISTA FILOSOFO A BANGKOK è acquistabile online

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/570712/sotoon-taxista-filosofo-a-bangkok/

https://www.lafeltrinelli.it/libri/sotoon-taxista-filosofo-a-bangkok/9788892374461

https://www.libraccio.it/libro/9788892374461/francesco-tortora/sotoon-taxista-filosofo-a-bangkok.html

https://www.amazon.it/taxista-filosofo-Bangkok-Francesco-Tortora/dp/889237446X

https://www.ibs.it/sotoon-taxista-filosofo-a-bangkok-libro-francesco-tortora/e/9788892374461

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