lunedì, Ottobre 18

Test nucleari Usa ora disponibili sul web

0

Oltre 200 test nucleari sono stati effettuati dagli Usa tra il 1945 ed il 1962. Le esplosioni sono state filmante da ogni angolazione e distanza: in totale parliamo di quasi 10mila filmati negli archivi nazionali, che ora sono consultabili da tutti. In realtà non la totalità, ma per il momento quasi 60 sono stati pubblicati su Youtube. Tra questi Operation Hardtack, Operation Plumbbob e Operation Teapot.

Il tutto è possibile grazie al fisico Greg Spriggs del Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL), che ha portato avanti il progetto allo scopo di permettere agli esperti di analizzare ogni frame di questi test nucleari effettuati dagli americani.

Si vuole cercare poi di capire quali sono stati gli effetti di queste esplosioni sull’atmosfera (visto che le esplosioni nucleari sono vietate da un trattato internazionale), e lo ammette lo stesso Spriggs: «Non abbiamo alcun dato sperimentale per le armi moderne. Gli unici dati che abbiamo sono vecchie prove, quindi diventa un pò complicato capire gli effetti di un’eventuale nuova esplosione».

In totale al momento il fisico ha rianalizzato negli ultimi cinque anni quasi 500 filmati di test nucleari, ma la procedura di declassificazione è molto difficile: ogni modulo infatti richiede che venga analizzato dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

(video tratti dai canaliYoutube della CNN e del Lawrence Livermore National Laboratory)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->