lunedì, Maggio 10

Terrorismo e migranti, il nuovo asse Ungheria – Russia

0

A Mosca incontro al vertice tra il premier ungherese Viktor Orban e il presidente russo Vladimir Putin. In ballo accordi bilaterali in tema di energia e di scambi commerciali, ma alla fine l’intesa tra Russia e Ungheria è arrivata soprattutto su altre due questioni: terrorismo e migranti. «Per risolvere la crisi migratoria dobbiamo affrontare le cause, dobbiamo ristabilire l’autorità statale, un sistema economico e uno di welfare in ciascuno dei Paesi d’origine, in modo da permettere alla gente di restare nel proprio paese o di farvi ritorno. Dobbiamo creare le condizioni per riuscire in questo, e questo vuol dire prima di tutto annientare il terrorismo», il commento di Putin, mentre il suo omologo ungherese si è detto pronto a perorare la causa russa in Europa, spingendo per la cancellazione delle sanzioni inflitte a Mosca dopo la crisi ucraina: «Sempre più Paesi sono contrari, al punto che dovremmo avere un dibattito aperto tra i membri dell’Unione europea su cosa fare».

Che sia nato un nuovo asse a Est? A dire il vero i rapporti tra Ungheria e Russia sono buoni da tempo: già lo scorso anno la visita di Putin a Budapest aveva lanciato un segnale importante. A contestare il rapporto tra le due parti l’Ue, che ritiene alcuni accordi illegittimi, ma anche la stampa. Secondo il giornale ‘Nepszabadsag’, Putin, finanziando partiti estremisti antieuropei cerca di destabilizzare l’Europa, e Orban, prestandosi a questo gioco, contribuisce a indebolire l’Unione europea. Ma sarà davvero così?

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->