mercoledì, 8 Febbraio
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Terrore in Israele: cinque morti e decine di feriti

Gravissimi episodi di violenza in Israele. Stamattina ci sono stati diversi attacchi nel giro di poche ore a Gerusalemme e Raanana con almeno tre morti israeliani e due palestinesi. Poco più a nord, il conflitto siriano registra oggi alcuni preoccupanti sviluppi: colpi di mortaio sull’ambasciata russa, nuove alleanze tra gruppi ribelli e massicci afflussi di armi americane agli oppositori del regime di Assad, mentre l’incapacità della diplomazia internazionale di smorzare un conflitto che va sempre più estendosi. Il volo MH17 è stato abbattuto da un missile Buk di fabbricazione russa: sono queste le conclusioni dell’inchiesta delle autorità olandesi sull’aereo della Malaysian Airlines precipitato nell’est dell’Ucraina nel luglio 2014. Nulla di fatto la sessione serale del Parlamento di Tobruk, in Libia, incentrata sulla proposta di governo unitario. Nei primi nove mesi del 2015 i migranti arrivati nell’Unione Europea sono stati oltre 710mila, più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2014. Il governatore di Okinawa, in Giappone, revoca il via libera ai lavori per la costruzione di nuova base Usa. Nuova esplosione in un deposito chimico a Tianjian, in Cina. Ratificato dal parlamento iraniano l’accordo sul nucleare firmato lo scorso luglio.

Nel giorno della collera’, in cui almeno 20 mila arabo-israeliani che hanno partecipato a una manifestazione nella città settentrionale di Sakhn, una nuova ondata di attacchi palestinesi ha seminato il terrore a Gerusalemme e in altre zone di Israele, con una prima azione in qualche modo coordinata che ha preso di mura un autobus nella Città Santa. Il bilancio è di almeno tre israeliani e un palestinese uccisi e decine feriti, mentre almeno due aggressori palestinesi sono stati colpiti a morte. Hamas ha ‘benedetto’ gli attacchi palestinesi mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha riunito il gabinetto di sicurezza. La polizia ha già preannunciato un piano di contenimento delle violenze e il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha chiesto ai militari di di imporre il blocco dei quartieri arabi e dei villaggi circostanti. Intanto nella Striscia di Gaza, l’Esercito ha chiuso il valico di frontiera di Erez con Israele, teatro anche questa mattina di scontri.

L’ondata di aggressioni è cominciata di prima mattina con un attacco alle porte di Tel Aviv, nel quartier di Raanana, poi altri due a Gerusalemme e infine un quarto sempre a Raanana. A Gerusalemme due terroristi, uno armato di coltello e l’altro di pistola, sono saliti a bordo e hanno attaccato i passeggeri di un autobus nel quartiere di Armon Hanatzi. I due hanno anche tentato di pendere il controllo dell’autobus, prima che la polizia riuscisse a bloccarli, uccidendone uno e ferendo l’altro. Un passeggero israeliano di 60 anni è morto e altre quattro persone sono state portate in ospedale, una ferita gravemente. In totale sono state ferite, ma la gran parte in maniera lieve, 16 persone. In seguito si è appreso che Bahaa Allyan, l’attentatore palestinese ucciso, progettava da tempo di diventare un martire, come si evince da un post scritto sul suo profilo Facebook quasi un anno fa.

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