sabato, Ottobre 23

Terremoto in Ecuador: ecco le immagini field_506ffbaa4a8d4

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Quito – Alle 18:58 di sabato scorso, un potente terremoto di magnitudo 7.8 in Ecuador ha ucciso almeno 260 persone e ne ha ferite alcune centinaia (i numeri al momento non è possibile averli con certezza).
Il sisma ha colpito la zona costiera centrale dell’Ecuador, a circa 170 chilometri dalla capitale Quito. L’epicentro si trovava nei pressi della città settentrionale di Muisne,  in una zona turistica di porti di pesca, a una profondita’ di 19 chilometri. Vi sono gravi danni diffusi. Anche nella capitale il terremoto è stato sentito pesantemente. Col passare delle ore si è capito che le dimensioni del sisma avevano causato una vera e propria tragedia.

Danni gravi a Guayaquil, la seconda città più importante del Paese. Ma sono state le città più piccole della zona costiera ad essere le più colpite e purtroppo anche quelle che per ultime, data la poca visibilità mediatica, hanno cominciato a rivelare una realtà ben più grave di quanto tutti immaginassero. Si sono registrati atti di sciacallaggio e scarseggiano le risorse e gli strumenti per far fronte alla tragedia.

Il vice Presidente Jorge Glas sta coordinando i soccorsi e ha inviato migliaia di militari nelle zone interessate, mentre si attende il ritorno del Presidente Rafael Correa che in questi giorni si trovava proprio in Italia.
L’Ecuador ha bisogno dell’aiuto e della solidarietà di tutti i Paesi amici dato che la situazione sembra precipitare e potrebbe, ben presto, superare la capacità di risposta del Paese.

Per ora la cittadina più colpita e dove ci si aspetta che potrebbero esserci molte più vittime è Pedenales; il Sindaco ha riferito ai media di trovarsi impotente di fronte alla tragedia.

Glas ha annunciato che il terremoto è stato il più grande dal 1979. E’ stato, però, escluso il pericolo tsunami, anche se, in modo preventivo, è stato chiesto alle popolazioni di alcuni punti della costa di evacuare le proprie case a causa di possibili mareggiate.

 

 

(video tratto dal canale YouTube di BBC news)

 

 

 

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