martedì, novembre 13

Terremoto 2016: Arquata e dintorni, lo ‘Strano caso’ della Dirigente scolastica rimossa Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 62

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Mercoledì 19 settembre prossimo (2018), ad Arquata del Tronto, Marche, uno dei due Comuni più colpiti dal Terremoto del 24 agosto 2016 insieme alla laziale Amatrice, verrà inaugurata la palestra di un Complesso scolastico, dalle materne alle medie, già inaugurato a settembre 2017 grazie al contributo della Fondazione ‘Specchio dei Tempi’ del quotidiano torinese ‘La Stampa’. Sarà presente il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, i rappresentanti di ‘Specchio dei tempi’ (il Presidente della FCA, John Elkann, è già passato a maggio 2017 per la posa della prima pietra), altri esponenti politici nazionali (presumibilmente) e regionali, delle Marche cui Arquata appartiene e di quelle limitrofe. Oltre naturalmente ai Sindaci dei sei Comuni inerenti all’utilizzo di queste strutture: Arquata, Acquasanta Terme, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Venarotta. E, oltre ai giornalisti, esibizionisti vari. Ci sarà anche la popolazione, poca ed eroica, rimasta in loco che dovrebbe essere la protagonista, ma vedremo.

Non ci sarà invece, almeno non con un ruolo, Patrizia Palanca, Reggente la Dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo Tronto-Valfluvione nei e dai giorni del terremoto, una delle protagoniste di quei giorni e della ricostruzione. Tanto da essere insignita dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e appena il 6 febbraio scorso, 2018, del titolo di ‘Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana’. Con motivazione: «(…) per la sua instancabile dedizione all’integrazione della comunità scolastica marchigiana a seguito del terremoto del 2016». Appena nominata, al suo posto, Silvia Giorgi, Dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo Borgo Solestà-Cantalamessa. La Palanca resta titolare nel proprio ruolo di Dirigente al Fermi-Sacconi-Ceci di Ascoli Piceno, e le sono state attribuite nuove competenze. Vale a dire: il CPA, Centro per l’Istruzione adulti, sempre di Ascoli, al momento una scatola vuota. Volendo quasi un alambiccato ‘promoveatur ut amoveatur’, promuovere per rimuovere, anche se la retribuzione in realtà diminuisce. Le polemiche invece crescono, cinque Sindaci su sei (non quello di Roccafluvione) chiedono di fare marcia indietro e sottolineano come sia grave che non si sia arrivati, in oltre due anni, ad una soluzione stabile e ad una Reggente subentri un’altra Reggente. Manco fosse il PD. Ma qui parliamo di situazioni e cose serie.

Senza entrare nel merito e nei ‘nomi’ della vicenda, senza questionare le motivazioni che hanno spinto l’Ufficio scolastico regionale (Marche, appunto) a prendere questa decisione, senza sfruculiare le fisiologiche piccole e grandi frizioni locali ed areali, senza mettere in dubbio le capacità della Giorgi che sarà certamente persona degnissima e più che all’altezza. Ma in un luogo ed in un ambito che richiederebbero il massimo di sensibilità ed attenzione alle esigenze della popolazione viene messa da parte la persona che di fatto ha gestito (si dice ed è verificabile con risultati eccellenti, empatia e personale trasparenza e disinteresse) il terremoto, il dopoterremoto e la fase attuale di difficile ricostruzione. Laddove lo Stato, in tutte le sue articolazioni dovrebbe invece dimostrare il massimo dell’attenzione e della sensibilità rispetto ad esigenze e dinamiche in atto.

Abbiamo iniziato con ‘Terremoto 2016 in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo: viaggio sul campo. Si continua a morire, di abbandono’, ‘L’Indro4 settembre 2018, un viaggio nei luoghi e nei paesi del terremoto e dopoterremoto. Entriamo così nello specifico, incamminandoci nel tentativo di capire e sapere come funzionano le cose. Dopo ormai oltre due anni dal 24 agosto 2016, nelle zone del sisma dove si continua a finire sottoterra in un esasperante stillicidio quotidiano non più a causa del sussultare della medesima quanto per i morbi di ogni genere e tipo che sradicamento, mancanza di prospettive e stress causano. Lo facciamo anche partendo da un episodio apparentemente piccolo, in realtà centrale e rivelatore.

 

2 / (continua)

 

 

1 / Terremoto 2016 in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo: viaggio sul campo. Si continua a morire, di abbandono  martedì 4 settembre 2018

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Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’