martedì, Giugno 15

Tensione Ucraina-Polonia sul massacro in Volinia field_506ffb1d3dbe2

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Il 22 luglio il Sejm, il Parlamento polacco, ha approvato una risoluzione che ha stabilito l’11 luglio sarà la giornata Nazionale della memoria delle vittime del genocidio perpetrato contro i cittadini della Volinia durante la Seconda guerra mondiale. Un caso che vede coinvolta l’Ucraina, che dal ’43 al ’45, secondo i dati polacchi, avrebbe ucciso oltre 100mila persone. Ad intervenire sulla questione il presidente ucraino Petro Poroshenko: «Dispiace per la decisione del Sejm polacco. Lo so, molti vorranno utilizzarla per speculazione politica», ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Poroshenko chiede alla Polonia il perdono e di continuare a lavorare congiuntamente: «Dobbiamo tornare ai comandamenti di Giovanni Paolo II, perdoniamo e chiediamo perdono. Solo insieme possiamo venire alla riconciliazione e all’unità. Solo insieme possiamo scoprire tutti i fatti tragici di pagine di storia comune». La commissione per gli affari esteri ucraina inoltre ha condannato l’azione unilaterale del Senato e del Sejm della Repubblica di Polonia, accusandoli di aver avuto una valutazione degli eventi della Volinia politicamente sbilanciata e giuridicamente scorretta e richiama «a rivedere i risultati positivi di cooperazione raggiunti durante il costruttivo dialogo ucraino-polacco che si è avuto negli ultimi decenni». «L’approvazione al Senato e Sejm Polacco della sentenza anti-ucraina nega tutti gli sforzi politici e diplomatici dei due stati e dei popoli, finalizzati al reciproco perdono, alla riconciliazione e alla memoria di innocenti vittime di ucraini e polacchi». Inoltre, il comitato parlamentare «sta valutando questa sentenza come una provocatoria azione delle forze nazionaliste della Repubblica di Polonia che mirano deliberatamente a minare la cordiale atmosfera delle relazioni ucraino-polacche».

 

(video tratto dal canale Youtube di RT)

 

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