giovedì, Giugno 17

Tanta voglia di normalità in Thailandia La Giunta conferma la Legge Marziale ma il mondo del commercio e del turismo scalpitano

0

Thailandia democrazia

Bangkok – Da una parte assicurare pace e ordine nel Paese, dall’altra la necessità di tornare alla normalità.  Nel mezzo del guado si ritrova la Thailandia attuale, uno scenario politico anestetizzato col cloroformio che tiene a bada i due riottosi contendenti principali della politica nazionale ed un contesto economico che si fa sempre più nervoso.

In assenza di un dibattito politico e sociale, sia fisico che mediatico, l’economia –affrancata da questioni di sovrastruttura politica- libera il suo nervosismo e sciorina dati in chiaroscuro: mentre il riso riprende ad essere esportato alla grande, inusitatamente la compagnia aerea nazionale -la Thai Airways – mostra le prime grandi crepe del bilancio nella moneta nazionale. Il Thai Baht è difeso a oltranza, riprende piede sull’Euro più che sul Dollaro e ciò ha sia contrastato le esportazioni verso l’Unione Europea, sia limitato  quelle provenienti dal mercato comunitario europeo a causa dei notori dazi doganali thailandesi molto alti. Insomma, il Paese comincia a mostrare sempre più chiaramente di voler tornare alla normalità ed oggi lo vagheggia quasi fosse un miraggio. E i segnali dei militari vorrebbero essere rassicuranti ma finiscono con essere tutt’altro. Il Primo Ministro Prayut Chan-o-cha, il quale ha assunto il ruolo di capo del governo avendo formalmente smesso gli abiti militari di capo della giunta che ha conquistato il Potere con un colpo di stato, con tanto di endorsement ufficiale da parte del Sovrano, nella giornata di ieri ha confermato che la Giunta della quale è a capo manterrà la Legge Marziale allo scopo di assicurare la sicurezza a lungo termine nel Paese. Almeno fino a quando la situazione non mostrerà più chiari segni di miglioramento.

«Ho ripetuto molte volte che il tema sicurezza ed ordine sono argomenti su cui svolgiamo considerazioni di lungo termine. Allo stesso tempo, consideriamo anche la possibilità di alleggerire le leggi in materia passo dopo passo». Lo stesso Prayuth ha riferito tutto ciò ai giornalisti ed agli operatori dei media dopo un incontro congiunto tra il Gabinetto di Governo ed il Consiglio Nazionale per la Pace e l’Ordine, del quale egli stesso è il Capo.

In realtà era il primo incontro tra  le due agenzie governative, le quali hanno in comune anche molti membri, per visionare lo stato delle cose da fare e come suddividere il lavoro da svolgere tra le due componenti.

Malcelando un certo nervosismo sulla cosa, paludando tutto con un muro di infinita pazienza (merce rara tra i militari) ,il Primo Ministro Prayuth ha affermato che finora ha dovuto spiegare molte volte i progressi dell’operato riguardante la strada delle riforme e  la riconciliazione nazionale, ma molti thailandesi sembrano non aver ben compreso e fanno ancor oggi molte domande su questi argomenti.

«Non so bene cosa ne pensino i thailandesi per questo chiedo un sostegno ai media nazionali di creare un clima di maggior fiducia. Sono stanco e  anche tutti i ministri e gli ufficiali che lavorano con me duramente. Vi prego quindi di non criticare ogni cosa e dateci una chance», ha aggiunto il Premier Prayut.

Il Ministro degli Interni, Anupong Paochinda, ha affermato che il meeting tra il Gabinetto di Governo e la Giunta non ha discusso nello specifico della Legge Marziale. Il Premier ha detto durante il meeting che la decisone di far slittare ancora la legge marziale dipende dal livello di sicurezza nazionale. La Legge Marziale rappresenta la più grande preoccupazione nella comunità del business,  special modo nel settore del Turismo, per le sue evidenti implicazioni fisiologiche nelle numerose attività economiche del Paese.

Boontuck Wungcharoen, Capo della Associazione Bancari di Thailandia, afferma che se la Legge Marziale venisse ridotta in alcune città turistiche ciò potrebbe aiutare a stimolare il settore del Turismo durante l’alta stagione. Supant Mongkolsuthree, Capo della Federazione delle Industrie Thailandesi afferma che la riduzione della legge Marziale in alcune aree dove non vi sono particolari preoccupazioni sul tema della sicurezza potrebbe anche facilitare i turisti nell’acquistare i pacchetti di assicurazione sui viaggi ma la decisione finale spetta ancora al Governo fino a quando è ancora trattato da materia di sicurezza nazionale.

«La contrazione o alleggerimento della Legge Marziale a livello nazionale è una materia di tipo decisionale di mera specificità e competenza per il Governo, dato che è evidentemente correlata alle tematiche connesse con la sicurezza ed il mantenimento della stabilità della nazione. Non è certo questione delle compagnie assicurative la decisione su tutto questo, ma io credo esse possano dare una copertura assicurativa ai visitatori che vogliano visitare le nostre città non in tema di Legge Marziale, una volta che essa venga ristretta in alcune Provincie», ha aggiunto Supant.

Allo stesso tempo, Pornthip Hirunkate, un Membro commissario componente del Consiglio sul Turismo di Thailandia ha affermato che il Turismo thailandese potrebbe ritrovarsi ancora nella condizione di dover affrontare grandi difficoltà nel caso in cui il Governo intenda mantenere ancora a lungo la Legge Marziale.

«Durante l’alta stagione, la Nazione riceve circa 10 milioni di visitatori cioé il 40 per cento del totale annuo degli arrivi. Ma quest’anno potremmo non assistere a cifre simili proprio a causa dei problemi relativi alla sicurezza»- ha affermato la signora aggiungendo che gli hotel potrebbero ritrovarsi nelle mani business risicati durante il periodo del Natale o del Capodanno.

Supawan Tanomkieatipume, Vice Presidente della Associazione Hotel Thailandesi THA ha affermato che la Legge Marziale potrebbe finire con l’intaccare profondamente la fiducia dei turisti stranieri. Oltretutto il business degli hotel, specialmente a Bangkok, continuerà a soffrire grandemente anche in tutta l’alta stagione, se le cose non cambieranno.

Per questo lei ha affermato: «La Legge Marziale dovrebbe essere ristretta e allentata. Il settore turistico potrebbe continuare ad affrontare difficoltà per molto tempo».

Secondo quel che annota Anake Srichevachart, Presidente della Associazione Business del Turismo Thailandia-Giappone, «i tour operator in tutto il Mondo potrebbero oggi non proporre più la Thailandia nei loro pacchetti turistici nel caso in cui la legge Marziale permanesse troppo a lungo». Il settore privato ha quindi finora atteso qualche parola in termini di alleggerimento della Legge Marziale. Ma è stato chiaramente deluso.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->