venerdì, Settembre 17

Tangenti e corruzione in aumento nell’area Asia-Pacifico

0
1 2


Nel Report 2017 alla voce “Chi chiede le tangenti e chi le pagala Polizia occupa nella maggioranza dei casi il top del vertice corrotto tra i servizi pubblici. Nella gran parte dei casi si tratta di pagare semplicemente una mazzetta. Poco meno di un terzo del campione consultato e che è venuto a contatto con un ufficiale di Polizia negli ultimi 12 mesi ha affermato di aver pagato una mazzetta. In generale, il 38 per cento della popolazione più povera tra quella consultata ha affermato di aver pagato una tangente il che rappresenta la proporzione più grande di ogni gruppo consultato.

La parte più giovane, ovvero quella al di sotto dei 35 anni di età, nel campione statistico consultato, ha affermato di aver pagato una tangente: nello specifico, al di sotto dei 35 anni il 34 per cento; tra i 35 e i 54 anni il 29 per cento e nella fascia di età dai 55 anni a salire, il 19 per cento ha riferito di aver dovuto pagare una tangente. Nel campione compreso nella sua completezza, il 30 per cento dei soggetti maschi intervistati ha riferito di tangenti pagate ed il 27 per cento tra le donne, quindi, una sostanziale ‘parità’ nella corruzione subìta e riferita dai soggetti intervistati.

Solo il 5 per cento del campione complessivo riferisce di avvertire una diminuzione della corruzione percepita, mentre due soggetti intervistati su cinque confermano che per loro non vi è stata affatto alcuna variazione nel livello di corruzione.

In Cina circa i tre quarti della popolazione statistica consultata hanno affermato di percepire un aumento della corruzione negli ultimi tre anni.

Nel 2017 lo sviluppo inclusivo conquista la parte più alta dell’agenda internazionale dei Governi nel Mondo, cogliendo le preoccupazioni delle genti sulla crescita della ineguaglianza, della povertà persistente e sull’esclusione della parte più vulnerabile. In quanto a regione diversificata e a rapido tasso di sviluppo, è essenziale che nelle Nazioni nella Regione Asia-Pacifico si raggiunga uno sviluppo sostenibile e egualitario. La corruzione mina alla base tutto ciò e distorce i processi democratici, potenziando gli interessi privati facendoli prevalere nettamente sugli interessi pubblici e collettivi.

José Ugaz, Capo di Transparency International ha affermato: «I Governi devono fare di più al fine di raggiungere i propri scopi. E’ il tempo di smettere di parlare e di agire di più. Milione di persone sono obbligate a pagare una tangente per accedere a servizi pubblici ed i più vulnerabili in tutto questo sono i più poveri». Inoltre ha anche affermato: «Al di là di una appropriata lotta al rafforzamento della corruzione, bisogna considerare che non si tratta di un reato minore, in quanto porta via cibo dalla tavola, impedisce l’istruzione e di accedere ad una appropriata serie di cure mediche ed infine può anche uccidere in varie forme». I risultati del Report 2017 dimostrano che i Governi della Regione in oggetto devono ancora fare molto per agire in contrasto alla corruzione nella vita civile. E questa lotta è importante anche e non solo per attuare fattivamente il raggiungimento degli Scopi dello Sviluppo Sostenibile SDG.

Tra i punti essenziali da porsi come scopi fondamentali da raggiungere secondo il report 2017 di Transparency International si segnala: i Governi devono fare di più per integrare i target anti-corruzione all’interno di tutti gli Scopi dello Sviluppo Sostenibile compresa la fame, la povertà, l’istruzione, la salute, l’equità di genere e l’azione climatica oltre ai meccanismi di sviluppo per ridurre i rischi della corruzione. Si segnala inoltre la necessità che i legislatori debbano adottare una legislazione comprensiva che va rafforzata in più punti per proteggere i più deboli secondo gli standard internazionali compresi quelli messi a punto da Transparency International. Le Autorità debbono prevenire e sanzionare il pagamento delle tangenti o la loro richiesta/imposizione per condurre alla fine dell’impunità connessa alle tangenti stesse. Le Agenzie anti-corruzione debbono sostenere un più vasto numero di cittadini nella regione sostenendoli nella lotta alle tangenti affinché sempre più estesamente siano rifiutate e impedite per ridurre la corruzione connessa.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->