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Afghanistan, il nuovo 'Grande Gioco': Pechino consapevole, attratta, cauta
Afghanistan, il nuovo ‘Grande Gioco’: Pechino consapevole, attratta, cauta La Cina vorrà occupare lo spazio lasciato vuoto dagli USA in Afganistan? La Cina sa dover di assumere un ruolo politico più attivo, ma c'è grande cautela nel farsi risucchiare in questa sorte di vortice. A Pechino hanno ben chiaro in mente l'Afghanistan come una 'trappola strategica'
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Il ‘Global Times’ è esplicito: la Cina aiuterà l’Afghanistan a raggiungere la pace e sarà impegnata nella ricostruzione quando nel Paese ci saranno le condizioni di sicurezza adeguate. Non c’è fine ai giochi in Afghanistan. Un nuovo ‘Grande Gioco’ è appena iniziato

Cina – Talebani: matrimonio tra pragmatici Pechino accoglie la delegazione dei talebani definendoli «una forza militare e politica fondamentale». I talebani da parte loro rilasciano ampie assicurazioni circa la protezione degli investimenti cinesi in Afghanistan e il non appoggio ai separatisti dello Xinjiang
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I talebani sanno di aver bisogno sia dei quattrini cinesi, sia della copertura politica che Pechino può garantire loro. I cinesi hanno bisogno di fare affari in Afghanistan e di non essere disturbati dagli uiguri

Lavoro forzato: il lato oscuro della Cina Lavoro forzato, diritto dei lavoratori e sindacati: affrontiamo queste tematiche con Ivan Franceschini, Postdoctoral Fellow presso l’Australian National University
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“Nella Cina di oggi, si possono riscontrare diverse situazioni assimilabili al lavoro forzato”, “da quando Xi Jinping è al potere le autorità cinesi hanno cercato di riaffermare il proprio controllo su ogni aspetto della vita sociale”, “non esistono sindacati indipendenti”

La Cina sta schedando tutti gli Uiguri Vasta raccolta di dati sensibili, compresi campioni di sangue e DNA di tutti i cittadini Uiguri tra i 12 e i 65 anni
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Pechino sottolinea che i separatisti Uiguri siano legati ad organizzazioni terroristiche islamiche all’estero. Per alcuni esperti, in realtà, il governo da tempo usa lo spauracchio del terrorismo separatista Uiguro e del terrorismo a sfondo religioso per giustificare la propria azione repressiva verso la dissidenza nello Xinjiang