Navigazione: territorio

Un nuovo modo di narrare territori e identità Intervista a Stefano Rolando che torna in libreria per la terza volta durante questa pandemia con il suo ultimo 'Public Branding', edito da EGEA-Bocconi
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“Si parla dell’anima dei nostri luoghi di vita. Dove siamo nati o dove abbiamo scelto di studiare, lavorare o ancor di più ricordare e tramandare la nostra stessa vita. Luoghi che formano simboli, abitudini, parlato quotidiano, narrative”

Il Recovery fund c’è, ci manca la ‘visione’ per la ricostruzione dell’Italia La ‘visione’ deve riguardare una riforma dell’Italia, una riforma di tutto, di noi tutti, una riforma che produrrà effetti fra trent’anni, per la ‘nuova generazione di europei’
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Occorrono persone e mezzi capaci di pensare e fare le cose funzionali alla rinascita italiana, sarebbe su questo che si dovrebbe fare cadere questo imbelle inutile governicchio

Salviamo le nostre librerie facendo i librai Librerie grandi e piccole chiudono, siamo di fronte ad una vera battaglia, ma il fatto è che una delle controparti sembra essersi ritirata prima ancora di combattere. Ritengo che la mia categoria, quella dei librai, abbia forti responsabilità, ecco quali
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Nessuna attività culturale può essere solo fine al libraio stesso ed alla sua libreria, ma coinvolgere quanti più partner possibili, e un libraio che non sia prima un lettore non potrà mai essere un vero libraio

‘Aree interne e marginali’: là dove il guardo non è più proiettato verso l’orizzonte Mezzogiorno (ma non solo): il Rapporto Svimez descrive una condizione peggiore di quella che trovò Carlo Levi quando ‘Cristo si è fermato a Eboli’
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La difesa del territorio, la questione del clima, il ritorno a una economia di sistema, il recupero di una dimensione civile, passano un progetto ampio e capillare che sia in grado di riequilibrare lo stivale

Contro il terrorismo e la radicalizzazione: prevenzione, tecnologia e collaborazione Festival della Diplomazia: gli strumenti per affrontare l’emergenza secondo Giovanni Soccodato di Leonardo
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«Il fenomeno dei simpatizzanti rende inefficace lo strumento repressivo se non c’è anche uno strumento preventivo». Creare una nuova logica che consenta di avere una visione a 360 gradi del problema. Una logica di intervento diversa che sia condivisa da tutti i Paesi e che prevenga e non solo reprima il fenomeno terroristico; che si imponga di coglierne le sfumature e si preoccupi di debellarne le cause profonde e non solo quelle superficiali. Una logica che sia capace di pensare ai giusti strumenti a breve, ma anche a lungo termine.

Dopo la Catalogna, anche i Paesi Baschi vogliono l’indipendenza? L' obiettivo è la riunificazione territoriale e l'avvio di un vero e proprio processo di pace e di normalizzazione politica dopo la fine della lotta armata da parte di ETA contro il Governo spagnolo
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Dopo quanto accaduto la scorsa settimana in Catalogna, dove si è votato un referendum per ottenere l’indipendenza dallo Stato spagnolo, anche altri movimenti indipendentisti hanno fatto sentire la propria voce, come quello basco,

Isis: dallo ‘Stato’ allo stato liquido
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Nel Giugno del 2014, l’Isis era a capo di un territorio di 45.659 chilometri; nel 2015 il territorio perso dall’IS è il 28% delle aree precedentemente conquistate di Iraq e Siria; nel 2016 la sua ampiezza territoriale scende a 35.788 chilometri quadrati. Le uniche aree ancora sotto il controllo dell’IS sono quelle desertiche.