Navigazione: repressione

La disperazione tibetana nelle fiamme dei monaci che si immolano Il Tibet è oggetto di un pugno di ferro repressivo da parte delle autorità cinesi. Anche i monaci buddhisti vengono visti come parte di 'organizzazioni separatiste'. Ne parliamo con Tsering Namgyal, Vice Presidente della Comunità Tibetana in Italia
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Le Autorità cinesi non solo limitano la libertà religiosa o di espressione ma anche qualsiasi difesa della cultura tibetana, bollando tutti coloro che operano in tal senso come ‘organizzazioni separatiste’.

Papa Francesco, Aung San Suu Kyi, i Rohingya e il Myanmar Intervista alla professoressa Cecilia Brighi, che ha fondato da qualche anno l'Associazione Italia Birmania Insieme
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‘Rakhine, il problema è stato affrontato dalla parte civile del governo, con le dovute attenzioni. Ma si evidenzia solo la parte negativa. Stupisce che solo ora i media parlino di genocidio o di pulizia etnica. Mi chiedo dove erano quando c’era veramente una politica della giunta che mirava alla cancellazione di alcune minoranze etniche’

La via totalitaria della Cambogia e la mano dura di Hun Sen Disciolto il partito di opposizione, arrestati giornalisti non allineati, leader politici d'opposizione in fuga verso l'estero o condotti in carcere
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La Suprema Corte di Cambogia discioglie forzosamente il partito di opposizione Cambodia National Rescue Party. Blinda le prossime elezioni che si terranno il prossimo anno. La Comunità internazionale è ancora silente. Continua la campagna di arresti tra i giornalisti e gli operatori dei media non allineati

Repressione politica in Cambogia anche con le cartelle esattoriali Il Governo in carica da 32 anni adotta tutti i mezzi possibili per costringere al silenzio i media e i partiti di opposizione
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Nelle zone agricole c’è una campagna di espropriazioni violenta e nepotistica ma l’elettorato sta sempre più cominciando a voltare le spalle al governo che dura incontrastato da 32 anni, persino lo zoccolo duro del partito al potere, come i conducenti di Tuk Tuk ed i contadini, anche loro lo stanno abbandonando

Contro il terrorismo e la radicalizzazione: prevenzione, tecnologia e collaborazione Festival della Diplomazia: gli strumenti per affrontare l’emergenza secondo Giovanni Soccodato di Leonardo
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«Il fenomeno dei simpatizzanti rende inefficace lo strumento repressivo se non c’è anche uno strumento preventivo». Creare una nuova logica che consenta di avere una visione a 360 gradi del problema. Una logica di intervento diversa che sia condivisa da tutti i Paesi e che prevenga e non solo reprima il fenomeno terroristico; che si imponga di coglierne le sfumature e si preoccupi di debellarne le cause profonde e non solo quelle superficiali. Una logica che sia capace di pensare ai giusti strumenti a breve, ma anche a lungo termine.