Navigazione: Rapid Support Forces

Carne da macello mercenaria e società di lobby nella guerra in Libia 1.000 membri della famigerata Rapid Support Forces (RSF) del Sudan sono arrivati nella Libia orientale, unendosi ai ranghi dell'Esercito Libico Nazionale (LNA) di Khalifa Haftar, a protezione delle installazioni petrolifere
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Le società di lobby, in prima linea la canadese Dickens e Madson, dietro questo invio di truppe mercenarie, Dagolo, vice capo del giunta militare sudanese, detto ‘Hemeti’, dietro la trattativa

Rapporto Clingendael: ‘Effects EU policies Multilateral Damage’. Ḥaftar coinvolto nella tratta degli esseri umani Seconda parte del Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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Ḥaftar, l’uomo corteggiato dalle cancellerie di mezza Europa, oltre che dagli Stati Uniti, secondo questo rapporto è tra i gestori del traffico di immigrati che viaggiano dal Sudan verso la Libia

Sudan: Stati Uniti contro i militari Pressioni e condanne americane per riprendere i colloqui. La diplomazia saudita non è ancora riuscita a convincere la Casa Bianca a ridare fiducia alla giunta militare, agli USA il Sudan di al-Bashir non è mai piaciuto
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“Le prese di posizione di John Bolton indicano la mancata fiducia che la Casa Bianca pone sul TMC. Troppo rischioso appoggiare dei quadri militari che nel recente passato si sono macchiati di gravi crimini contro l’umanità”

Rapporto Clingendael: ‘Effects EU policies Multilateral Damage’ Prima parte del Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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‘Effects EU policies Multilateral Damage’ descrive nei minimi dettagli gli «effetti delle politiche migratorie dell’UE e l’esternalizzazione del controllo delle frontiere dell’UE sulle rotte migratorie del Sahara e sulle pratiche nelle regioni di confine che collegano il Niger, il Ciad, il Sudan e la Libia»

Rapporto Clingendael: crimini contro migranti noti alla UE dal 2018 Pubblichiamo il Rapporto del Clingendael Institute, mai pubblicato in Italia e ben conosciuto a Bruxelles e ai media europei
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‘Effects EU policies Multilateral Damage’ descrive nei minimi dettagli le responsabilità dell’Unione Europea nei crimini contro l’umanità commessi dalle milizie libiche e dal regime islamico sudanese, alleati di Bruxelles nella ‘crociata’ contro l’emigrazione dall’Africa verso l’Europa