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I dilemmi italiani mentre la variante Delta modifica l’agenda
Referendum: uno schiaffo (ai politicanti) pagato salato (in democrazia) Che fine ha fatto il nostro entusiasmo per la democrazia, la libertà, il progresso? Gli italiani hanno risposto con un ceffone bello forte non solo votando in molti NO, ma non andando in moltissimi votare
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Quello del referendum è l’unico voto che conta oggi, perché è la misura dell’attenzione degli italiani a questo ceto di politici di serie ‘b’, e della sonora dichiarazione di sfiducia verso questa politica

Referendum: Zingaretti ci è o ci fa? Zingaretti scrive a ‘Repubblica’ e dice che c’è chi lavora contro il PD. Può darsi, ma non è questo il punto, il punto è che cosa sta proponendo il PD per fare riprendere l’Italia? E: anche a riforma elettorale fatta, cosa cambia? Nulla
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Il PD riunisce la Direzione per decidere cosa fare nel referendum. Non resta che sperare che qualcuno si svegli: non ci conterei, ma sperare è l’unica cosa che ci resta. Poi, più di votare ‘NO’ non si potrà, sperando che non sia solo una testimonianza

Referendum: il ‘NO’ all’aristocrazia dell’incompetenza Il progetto è chiaro: meno parlamentari, meno scocciatori, per di più in un Parlamento ‘abitato’ da incompetenti scelti, per lo più proprio perché incompetenti, dai vari capibastone
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Una ‘botta’ seria a questo progetto, potrebbe fare riemergere le energie poco note che nel Paese ci sono, messe a tacere umiliate, ma forti: sono le ultime residue, se non si trova il modo di liberarle, non abbiamo partita!