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Israele: ‘Il governo Bennett per il salvataggio della destra’ Il suo obiettivo principale è sollevare la destra dai fardelli posti da Netanyahu, senza superare il suo programma, mantenendo potere e status quo. Così spiega in questa intervista Mudar Kassis, illustrando l'ottica palestinese
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Israele è attualmente considerato da molti analisti uno Stato proto-fascista. Non ci può essere un forte campo progressista in Israele finché gli israeliani sentono il bisogno di unirsi contro un nemico esterno, e il nemico esisterà finché Israele sarà uno Stato espansionista.

Israele - Palestina: la solitudine d'Israele
Israele – Palestina: la solitudine d’Israele Nel mondo si coglie, a livello popolare, un sentimento di solidarietà con il popolo palestinese e di rifiuto della violenza che alimenta e rafforza la solitudine della posizione annessionistica d’Israele, l’isolamento e la solitudine dei gruppi dominanti israeliani e dei loro sponsor
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Chi oggi ostacola la decisione dell’Onu del 1947 sulla partizione della Palestina è soprattutto il potere dominante d’Israele che, di fatto, ha modificato l’obiettivo dei padri fondatori, passando dai due popoli e due Stati all’annessionismo

Gaza: non c’è nulla di umanitario, il problema è politico Il “messaggio palestinese è chiaro: ne abbiamo abbastanza! Chiediamo libertà, uguaglianza e diritti nazionali”, Così in questa intervista Yaser Alashqar, docente del MPhil International Peace Studies presso il Trinity College di Dublino, spiega la guerra di Israele contro i palestinesi
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“Hamas e Israele potrebbero raggiungere un accordo di cessate il fuoco, ma le cause profonde del problema rimarranno. Devono esserci soluzioni politiche sostenibili e un impegno inclusivo con tutte le parti, compreso Hamas”

Israele – Palestina: quel che c’è sotto la superficie del conflitto etnico-religioso La violenza a livello comunitario tra gruppi di abitanti arabi e abitanti ebrei e la mobilitazione palestinese: due volti diversi del secondo fronte della guerra, quello nelle retrovie
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Sul fronte ebraico la crescente normalizzazione dell’estrema destra, su quello arabo la crescente presa di coscienza dell’identità nazionale palestinese, divenuta senso di lotta comune