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Oxfam: abusi sessuali, dopo Haiti e Ciad anche il Sud Sudan Il 7% dell' Ong nel martoriato Paese in guerra civile dal dicembre 2013 avrebbe commesso abusi sessuali e perfino stupri. Le vittime sono state le donne
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Come nel caso delle violenze sessuali ad Haiti e Ciad anche quelle commesse in Sud Sudan sono state coperte dalla dirigenza della Ong britannica. In alcuni casi i colpevoli di questi ignobili atti sono stati licenziati ma nessuna denuncia alle autorità locali o a quelle britanniche è stata mai inoltrata.

Corea del Nord: Trump richiama Russia e Cina Catalogna: Puigdemont pronto a ricorso contro la Spagna davanti alle corti internazionali. Usa, stretta su multinazionali dopo i Paradise Papers
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Il presidente: ‘No a uso della forza», ma gli Usa sono pronti a usare tutta la gamma del potenziale militare, se necessario’. Afghanistan: l’ISIS rivendica attentato a Kabul contro l’emittente televisiva Shamshad. Libia, a fine novembre ong italiane nei centri di detenzione dei rifugiati

Festival della Diplomazia: una finestra sul mondo Si apre oggi la VIII edizione del Festival della Diplomazia che si terrà a Roma dal 19 al 27 Ottobre
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Il Festival ha la pretesa di far discutere su come il nostro mondo possa trovare attraverso i negoziati e la diplomazia, soluzioni che siano il più possibile condivise ed eque. A noi servirebbe per uscire da quella situazione di una crescente incapacità di capire il mondo, un mondo che non si esaurisce nei programmi tv di intrattenimento o nei social.

‘Interesse Nazionale’: cos’è veramente? Un concetto tornato alla ribalta negli ultimi tempi: ne parliamo con Gianni Bonvicini (IAI) e con l'economista Giulio Sapelli
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Bonvicini: ‘Con la Democrazia è diventato in un concetto complesso, che si alimenta di aspetti economici, politici e culturali di un’intera società’. Sapelli: ‘Da trent’anni, in Italia è prevalso il partito che non ha Interesse Nazionale perché ritiene che l’Europa sia superiore all’Italia’

Libia, l’immigrazione nel tritacarne della guerra per gli idrocarburi
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Il Governo ha annunciato che saranno stanziati fondi per la cooperazione tesi a creare le condizioni di sviluppo in loco per diminuire l’esodo, fondi che finanzieranno non progetti di cooperazione non nei Paesi origine dell’immigrazione africana in Italia (Nigeria, Senegal, Ghana), ma in Libia… nelle zone dove ci sono i giacimenti petroliferi ancora controllati da ENI