Navigazione: jihadismo

Quel guaio di nome Burkina Faso: la jihad glocalizzata di contadini, pastori e banditi Il Paese è diventato il principale teatro di attività per gruppi jihadisti nel Sahel; ma il jihadismo qui è un fenomeno endogeno e atipico, dove i combattenti più che alla religione pensano a terre, miniere e rivendicazioni personali
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L’aspetto che fa del jihadismo in Burkina un fenomeno endogeno è l’agenda delle priorità. L’agenda religiosa è marginale per la maggior parte dei combattenti e dei capi delle unità jihadiste, guidati da obiettivi locali

Allerta terrorismo: in Italia si sono svegliate le cellule dormienti Intervista a Enrico Colarossi del Servizio investigativo delle forze di Polizia
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Non siamo più un Paese di passaggio, probabili attacchi, anche frettolosi, a Roma, Bologna, Venezia: ‘Quando viene colpita una cellula, quelle esistenti, nel timore di essere scovate, passano all’attacco. Il terrorismo è propaganda, disinformazione, appoggio logistico, proselitismo’

Sono 5.600 i foreign fighters che girano indisturbati nel mondo Il think tank statunitense Soufan Center fa una radiografia dei combattenti dello Stato Islamico rientrati in patria. In cima alla classifica Russia e Arabia Saudita
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ra gli oltre 5.600 ‘foreign fighters’ che sarebbero rientrati in patria: 400 dei 3.417 militanti arrivati dalla Russia, 760 dei 3.244 provenienti dall’Arabia Saudita, 800 dei 2.926 provenienti dalla Tunisia, circa la metà degli 850 britannici e 271 dei 1.910 arrivati dalla Francia.

Mali: nuovo attacco, vecchio male che cresce
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I militari maliani e le forze armate Onu sono obiettivi frequenti degli estremisti islamici che una volta governavano le città del nord del Mali, estromessi ufficialmente nel 2013 da un’operazione militare guidata dalla Francia, continuano ad effettuare attacchi, e recentemente la situazione è nuovamente precepitata