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Catalogna: dichiarazione di indipendenza o atto eversivo? Fulco Lanchester, professore ordinario di Diritto costituzionale italiano e comparato dell’Università “La Sapienza" di Roma, commenta la proclamazione della Repubblica da parte del Parlamento catalano
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La votazione è stata a scrutinio segreto e la mozione è stata approvata con 70 voti a favore, 10 contrari e 2 schede bianche. Il premier spagnolo, Mariano Rajoy, ha definito il voto “un atto criminale”.

Catalogna: arriva l’Indipendenza (forse), non trova più i secessionisti Oggi il Parlament, al quale Puigdemont ha passato palla, potrebbe votare l’Indipendenza; prime defezioni tra i secessionisti, questa notte dimissioni del Ministro della Cultura, Santi Vila
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27 ottobre 2017 nascita della Repubblica di Catalogna e contestuale commissariamento della Generalitat de Catalunya? E’ possibile. Intanto è crisi di governo con l’uscita dall’Esecutivo del leader dei moderati causa le «recenti evoluzioni e decisioni che il Presidente Puigdemont sarà costretto a prendere nelle prossime ore»

Catalani ubriachi di populismo dalle basi irrealizzabili? Ecco quali sono i limiti di una Catalogna indipendente secondo Maria Elena Cavallaro, docente di storia delle relazioni internazionali presso la LUISS
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“…Puigdemont ambiguo perchè si trova tra due fuochi, Madrid e gli estremisti di CUP. La popolazione sta subendo una propaganda ideologica molto forte, non credo abbia consapevolezza nè dei limiti europei, nè di quelli economici…”

Catalogna, l’insostenibile maledetta assenza europea L'incapacità dell'Unione Europea di avanzare una risposta alla crisi catalana espressione dello scontro in atto a Bruxelles e in tutta Europa stato di diritto e democrazia partecipativa
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Barcellona è hub vibrante di innovazione democratica da metabolizzare da parte della UE; la capacità di gestire la complessità di una nuova politica che si sta imponendo in Europa è essenziale a Madrid e Barcellona come a Bruxelles

Catalogna, Puigdemont-Rajoy partita tra attendisti Sembra solo una delle più classe commedie degli equivoci, invece è tutto vero e niente accade senza che abbia avuto un certo approfondimento di strategia politica
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Sono i tempi, in questa delicata partita a scacchi tra Madrid e Barcellona, l’elemento determinante e sarà assordante ciò che accadrà in un relativo silenzio. Rajoy sa di avere un nemico invisibile perché indefinibile, ma concreto, esistente, reale: il popolo è il suo più grande avversario

Catalogna: quel gran pasticcio dell’indipendenza che, più che sospesa, è simbolica, anzi, giuridicamente inesistente La dichiarazione di indipendenza è stata firmata dalla maggioranza dei membri del Parlamento catalano, si, ma non ha validità giuridica in quanto firmata fuori nell’emiciclo, in una stanza adiacente. E non è un particolare
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Questa mattina il Governo spagnolo deciderà quali misure in risposta, tra queste all’esame vi è il commissariamento della Catalogna. Una dichiarazione senza validità giuridica può essere considerata una ‘violazione della Costituzione?

Hola Catalogna, ci siamo. Indipendenza sì, ma quale? E’ arrivato il giorno più lungo, alle 18 Puigdemont parlerà al Parlamento: ecco tutte le opzioni in campo per la Generalitat e per Madrid
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Indipendenza unilaterale, Indipendenza simbolica, Indipendenza sospesa, non indipendenza: sono le opzioni che ha Puigdemont; Madrid, da parte sua, potrebbe rispondere con: sospensione totale o parziale dell’autonomia della Catalogna, stato di crisi, stato di allarme, stato d’emergenza, stato d’assedio

Catalogna, che farà Pugdemont con i catalani no pro-indy? Intervista esclusiva con Alistair Ian Spearing Ortiz, dell'European Officer della Junta Nacional Catalana e membro di Horitzó Europa
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“…Se il Governo spagnolo… tentasse di arrestare il Presidente Puigdemont, i catalani tornerebbero di nuovo nelle strade e nelle piazze per difendere le istituzioni e i rappresentanti politici della Generalitat, sempre in maniera pacifica, ma allo stesso tempo massiva.”

Catalogna: la mediazione della Chiesa per fermare l’escalation Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, e l’abate di Montserrat, Josep Maria Soler, sono i negoziatori che la Catalogna vorrebbe usare per tentare di mediare
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La Chiesa sarebbe disposta a tentare un’opera di mediazione. In prima linea vi sarebbero le principali gerarchie ecclesiastiche spagnole, regista il Segretario di Stato Parolin. Il Vaticano contrario a ogni atteggiamento non basato sul rispetto della ‘legalità costituita’ e a un’autodeterminazione che non scaturisca da un processo di decolonizzazione