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Catalogna: la mediazione della Chiesa per fermare l’escalation Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, e l’abate di Montserrat, Josep Maria Soler, sono i negoziatori che la Catalogna vorrebbe usare per tentare di mediare
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La Chiesa sarebbe disposta a tentare un’opera di mediazione. In prima linea vi sarebbero le principali gerarchie ecclesiastiche spagnole, regista il Segretario di Stato Parolin. Il Vaticano contrario a ogni atteggiamento non basato sul rispetto della ‘legalità costituita’ e a un’autodeterminazione che non scaturisca da un processo di decolonizzazione

Catalogna: verso il 9 ottobre, con in sottofondo rumore di sciabole e fregate in movimento Lunedì 9 ottobre Puigdemont riferirà al Parlamento catalano l'esito del referendum; la dichiarazione dell'indipendenza potrebbe arrivare tra il 9 e il 12 ottobre. Intanto Madrid manda segnali con Esercito e Marina
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Lunedì Puigdemont e i parlamentari catalani andranno a «valutare i risultati e gli effetti» del referendum e se vorranno rispettare la legge da loro stessi scritta dovranno concludere con il procedere alla dichiarazione dell’indipendenza. Il Ministero della Difesa ha ordinato l’invio in Catalogna di unità dell’Esercito; anche 3 fregate in arrivo a Barcellona

Felipe VI guarda alla Catalogna, ma anche ben oltre Il re di Spagna parla alla Nazione accusando il Governo catalano di aver violato la Costituzione e ignorando l’effetto Catalogna
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«Nella Spagna costituzionale e democratica c’è uno spazio in cui tutti i cittadini possono confrontarsi», ha detto Felipe. «Viviamo in uno Stato democratico che offre percorsi costituzionali perché chiunque», ha aggiunto tentando di mandare un messaggio sì alla nuora ma perché anche la suocera intenda.