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Hariri torna in Libano, ma nel Paese resta la tensione Con gli esperti Massimo Campanini e Claudio Bertolotti parliamo delle prospettive politiche libanesi
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‘Il Libano è diventato obiettivamente un campo di battaglia potenziale per tutte quelle forze che cercano di sfruttare a proprio vantaggio la crisi della Siria.’ ‘Uno scontro aperto non interessa nessuno, in questo momento, tanto meno a un Hezbollah che è oggi la più forte forza di fanteria a livello regionale’

Arabia Saudita: pace in Yemen? E’ l’Iran è il principale ostacolo Intervista esclusiva con Abdullah bin Abdulaziz al Rabeeah, Consigliere Reale e Supervisore Generale del King Salman Humanitarian Aid and Relief Center
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‘Chi si rifiuta di partecipare ai negoziati e di accettare proposte pacifiche sono le milizie Houthi, sotto stretto supporto dell’Iran. Hezbollah rappresenta un rischio per i Paesi vicini al Libano. Non è un allarme solo per l’Arabia Saudita, ma dovrebbe di fatto allarmare tutti noi’

L’ex Premier libanese invitato a Parigi: la mossa della Francia che punta al Medioriente L'analisi di Matteo Colombo, ISPI, sugli interessi francesi nel Golfo e in Medioriente
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Ma soprattutto, coglie l’occasione per rivestire il ruolo di mediatore nella delicata partita libanese con l’obiettivo a lungo termine di diventare la nuova potenza di riferimento in Medioriente. Una potenza certo non paragonabile agli Stati Uniti e alla loro decennale egemonia nella regione, ma in grado di colmare quegli spazi geopolitici lasciati vuoti proprio dagli Usa, impegnati da diversi anni a questa parte in un’opera di progressivo disimpegno dai più scottanti dossier mediorientali.

Il Libano schiacciato nel conflitto tra Israele ed Iran Claudio Bertolotti (ITSTIME) ci spiega cosa sta accadendo (e cosa potrà accadere) in Libano
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‘In questo gioco molto pericoloso, la miccia della miscela esplosiva è rappresentata certamente da Israele, ovviamente preoccupato per la propria sicurezza e per le conseguenze di una guerra combattuta ai propri confini (in Siria), con il rischio di essere stretto da un braccio sciita ancora più forte di quanto non lo fu prima di quella guerra civile siriana’