Navigazione: Giulia di Marcantonio

Colombia, una destra in divenire Analisi delle elezioni legislative colombiane insieme a Luca Altieri, ricercatore per l’Istituto di Studi Internazionali San Pio V e per La Sapienza di Roma.
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Quello di ieri è una sorta di primo turno mascherato in funzione delle presidenziali di fine maggio. La destra sicuramente si presenterà come favorita, però non nella sua versione ufficiale, quanto invece in veste di outsider con il grande ritorno di Alvaro Uribe.

Investire in Iraq? Se sei piccolo aspetta! Quali sono i rischi e le principali sfide per un imprenditore italiano che decide di investire nel Paese? C’è lo spiega in questa intervista Angelico Iadanza, country risk analyst di SACE
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Conviene alle aziende italiane investire in Iraq? La conferenza di Kuwait City dello scorso 14 febbraio lascerebbe ben sperare. Infatti, secondo quanto dichiarato nel meeting, il Paese rappresenta un’opportunità per le imprese interessate a investire all’estero. L’ Italia ha mostrato un forte impegno nella ricostruzione del Paese, proponendo uno sforzo non solo a livello governativo, ma anche per quanto riguarda il settore privato.
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Terrorismo, criminalità organizzata e migranti: la convergenza di “un mix letale” L' intervista al Professor Ranieri Razzante, Direttore del CRST Italy – Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo - e docente di Antiriciclaggio presso l’Università di Bologna.
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La minaccia terroristica, partendo dalla regione del MENA – Middle East and North Africa -, si è estesa a macchia d’olio, e ha raggiunto l’Europa. La sua evoluzione ha dimostrato che ci si trova davanti a un cerbero a più teste.

Iraq: interesse politico italiano per stabilizzare l’intera regione Della Conferenza sulla ricostruzione in Iraq abbiamo parlato con Chiara Lovotti, ricercatrice per l’area MENA  -Middle East and North Africa- dell’ ISPI
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A Kuwait City si sono conclusi oggi i lavori della Conferenza sulla ricostruzione in Iraq.  70 i Paesi con rappresentanti delle istituzioni, esperti, rappresentanti di ONG. Soprattutto hanno partecipato 2.300 rappresentanti di 1.850 aziende di tutto il mondo.

Catalogna: il voto e la frattura della società Matteo Villa, ricercatore per l’Area Europea dell’ISPI analizza la situazione politica ormai paralizzata
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Elezioni 21-D, la Catalogna torna a far parlare di se i media internazionali e spagnoli.  Le elezioni di ieri, però, non hanno portato alcun cambiamento effettivo. Infatti, i partiti indipendentisti hanno perso solo lo 0,4% dei voti, e continuano ad avere la maggioranza in Parlamento.