Navigazione: Fulvio Beltrami

Congo: guerra dei numeri sui rifugiati I numeri del Governo congolese divergono da quelli delle agenzie umanitarie: di mezzo un Presidente, Joseph Kabila, intanto a mantenere il potere, un business, quello sulla pelle dei rifugiati, e l’ipocrisia della comunità internazionale
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La crisi dei rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo, che data dalla Seconda Guerra Pan Africana (1998 – 2004), la scorsa settimana è stata oggetto di attenzione presso la conferenza straordinaria dei donatori tenutasi a Ginevra venerdì 13 aprile

East African Community: sempre più motore economico dell’Africa A trainare questa sostenuta crescita economica sono quattro Paesi: Etiopia, Tanzania, Rwanda e Kenya. Vari indicatori economici fanno sperare in una crescita ulteriore per il 2018
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Uno dei fattori principali per sostenere, se non migliorare, le attuali performance economiche, consiste nella integrazione regionale delle interrelazioni con la COMESA e la capacità di contribuire come Unità Economica Africana più avanzata al progetto di integrazione economica e politica continentale

Sudafrica: giustizia (parziale) per Marikana mentre il marxismo avanza Il 16 agosto 2012 lo sciopero ad oltranza dei minatori contro l'azienda britannica Lonmin viene brutalmente interrotto dall'intervento della polizia che apre il fuoco sui manifestanti. Il bilancio è atroce: 34 morti e 78 feriti gravi
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Nessun ufficiale tra quelli che impartirono l’ordine del massacro è stato interpellato. Neppure la Lonmin, prima beneficiaria dell”eccidio. Anche i mandanti politici sono al sicuro trattandosi del ex presidente Zuma e del presidente Ramaphosa.

Sudafrica – Etiopia: due scenari di potere opposti Le dimissioni del Presidente Jacob Zuma in Sudafrica e del Primo Ministro Hailemariam Desalegn in Etiopia hanno creato reazioni opposte
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In Sudafrica e in Etiopia il partito al governo ha abbandonato gli ideali rivoluzionari preferendo corruzione e potere. In Sudafrica il presidente Jacob Zuma è stato costretto dal suo partito a dimettersi lo scorso 15 febbraio. Il giorno successivo il Primo Ministro etiope Hailemariam Desalegn ha presentato le sue dimissioni