Navigazione: diritti dell’uomo

Afghanistan: ricominciare dal diritto internazionale
Afghanistan: ricominciare dal diritto internazionale Dopo tutto quello che è successo in violazione del diritto internazionale, ora al diritto internazionale si deve ritornare, con punto di riferimento il principio della eguaglianza dei popoli e dell’autodeterminazione. Eguaglianza e autodeterminazione sono una endiadi
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Bene ha fatto Mario Draghi a cercare di portare la cosa al G20, perché il tema è da affrontare collettivamente al massimo livello della Comunità internazionale, perché solo alla Comunità internazionale spetta di decidere cosa fare

Salvini sotto accusa, in forza della Costituzione Il come e il perché l’accusa contro l’ex Ministro degli Interni è atto che applica a pieno la Costituzione, in particolare gli articoli 2 e 10 ce lo può ben spiegare Piero Calamandrei
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L’intero ordinamento giuridico italiano rispetta e applica i diritti dell’uomo, chiunque subisca discriminazioni politiche nel proprio Paese ha diritto a riceve asilo nel nostro, ciascuno ha il diritto che gli venga assicurata la possibilità di lasciare il proprio Paese e gli Stati debbono accoglierli

Israele: con Netanyahu, nazionalista etnico, vince chi viola La vittoria di Benjamin Netanyahu, il più ‘a destra’ tra i governanti di Israele, rappresenta la vittoria della violazione del diritto internazionale e dei diritti dei popoli
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L’idea di uno Stato confessionale, o, peggio, nazionalista, in senso etnico, non è certo una cosa corrispondente all’idea di democrazia e di rispetto per i diritti dell’uomo delle democrazie occidentali

Migranti RIportati in Libia: violati i diritti dell’uomo Chi lo fa, permette di farlo, o ordina di farlo è responsabile di violazioni gravi dei diritti dell'uomo e in particolare dell’art. 7.1, lettere ‘c’, ‘d’, ‘e’, ‘h’, ‘k’ dello Statuto della Corte penale internazionale
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Un Governo che viola continuativamente i diritti dell’uomo: questa è l’Italia oggi, questo è il frutto del concentrato di indifferenza, cinismo, odio, cattiveria e ignoranza che marca la classe politica di oggi