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Cina: il business illegale del legno spoglia sempre più l’Africa Acquistare Made in China va ben oltre il sostegno al commercio cinese, affliggendo anche l’ecosistema del 'Continente Nero'
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Oggi la Cina è uno dei più grandi esportatori di legno nel mondo, con il suo Made in China che imperversa nel mercato e nelle nostre case. Gli acquirenti principali dei prodotti in legno cinesi sono gli Stati Uniti, il Giappone e l’Unione Europea.

Ecco come la domanda di soia sta accelerando la deforestazione amazzonica Non solo benefici per il Brasile. Il crudele impatto della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina sulla foresta amazzonica
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Nel pensare alle possibili conseguenze della guerra dei dazi, rischiamo di dimenticare un effetto collaterale ad ampio raggio: quello sull’Amazzonia brasiliana. In altre parole, l’aumento della deforestazione e dei cambiamenti climatici, nonché, l’intensificarsi delle pressioni sui gruppi indigeni.

Ecco come salvare l’Amazzonia Sfamare il mondo, tutelare l’ambiente e usare l’arte: questa la soluzione che salverà l’Amazzonia
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La potenziale positività di nuove forme di collaborazione e di metodi alternativi che coinvolgano soprattutto i giovani dell’Amazzonia, potente fonte di trasformazione e di traino. Collaborazione, uno dei temi principali. Se infatti, le ONG, i Governi e le stesse industrie alimentari stanno iniziando a lavorare insieme per mettere fine alla deforestazione e a tutto ciò che sta causando, non lo si sta facendo però abbastanza in fretta.

Brasile: ecco perché l’Amazzonia va a fuoco Settembre è stato il mese record per gli incendi registrati nell’area della foresta: la denuncia del National Institute of Space Research
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Il numero complessivo degli incendi dall’inizio dell’anno è salito a 196.000. Tutti o quasi in Amazzonia. Se le cose non riusciranno a migliorare, il 2017 probabilmente batterà per numeri anche il 2004, finora l’anno più dannoso in termini di fuochi (questi furono, infatti, 270.000)

Perù: dietro la deforestazione c’è l’olio di palma L'indagine che collega la deforestazione alla concessione di terreni per la produzione di larga scala
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Circa 3.500 atti di concessione di terreni tra il 2011 e il 2014. Il modo in cui Melka agisce per avere l’accesso desiderati ai ricchi terreni si ripete da anni: l’azienda acquista titoli di proprietà o simili dai privati. Così, la Melka è riuscita ad acquisire circa tre mila ettari, di cui quasi mille corrispondono all’area intera di Bajo Rayal.