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Summit BRICS: l’Africa prima di tutto La guerra commerciale americana contro la Cina potrebbe danneggiare il libero commercio mondiale dei Paesi africani, nel contesto dei quali la Cina, anche nome dei BRICS, punta fondi e sforzi politici enormi
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Obiettivo: elevare il continente a quarto polo industriale ed economico mondiale, nella consapevolezza che nel prossimo decennio una dura lotta economica, politica e militare verrà giocata in Africa, da una parte Europa e USA, dall’altra Cina e gli altri BRICS

Geopolitica a 5 Stelle: tra sovranità, disarmo e nuove alleanze Nello scenario globale, il ritorno della cooperazione solidale tra Stati parte ‘dal basso’. Con o senza Unione Europea, il Movimento chiede una politica volta al rilancio finanziario, al disarmo nucleare e al welfare (anche per i nostri soldati)
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Un ‘programma per l’Italia scritto dagli italian’ e ‘votato online dai cittadini’: così il Movimento 5 Stelle definisce la sua offerta politica, puntando su modalità collaudate fin dalle origini. Vediamo cosa si dice in ambito politica estera

Cina e Corea del Nord: un’alleanza scomoda Con Pieranni (China-Files) e Milani (Limes) parliamo della vera natura del rapporto tra Pechino e Pyongyang
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Milani: “molti attori, tra cui Pechino, si trovano con le mani legate ed in tale stallo politico e diplomatico il regime nord-coreano può proseguire nella propria strategia, raggiungendo obiettivi militari di grande valore e rafforzando la propria posizione in vista di un negoziato futuro”
Pieranni: “la Cina credo abbia anche pensato a un potenziale regime change, ma forse in questo momento non ha i canali giusti e quindi gioco forza deve presentarsi come mediatore, alla ricerca di un tavolo di negoziato”

Cina in Medio Oriente: un nuovo protagonista?
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L’interessamento di Pechino per una risoluzione del conflitto israelo-palestinese ci dice molto sulla volontà cinese di entrare a pieno titolo e con peso sempre maggiore in un teatro che, fino ad ora, l’aveva visto sempre nel ruolo di attore comprimario

G20: gli USA corrono da soli?
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I Grandi portano più le divisioni emerse a Taormina che non un fronte comune, anche se è possibile che su alcuni temi relativamente ‘ininteressanti’ e contingenti, come la minaccia rappresentata dalla Corea del Nord, si ricostituisca la relativamente facile e superficiale unità della lotta contro il terrorismo

G7 e G20 sul piatto della bilancia
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L’economia globale, ideata dai Paesi del G7 e sviluppata negli anni ’90, avrebbe finito per favorire i Paesi emergenti in cui le grandi potenze hanno delocalizzato la propria produzione: questi Paesi emergenti sono così divenuti, da esportatori di materie prime, esportatori di prodotti finiti

G7 Taormina 2017: le spoglie di un antico potere?
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La bilancia mondiale, che per centocinquant’anni è stata gestita prima da due, poi da quattro o otto Paesi tutti appartenenti alla stessa area geopolitica, oggi non regge più: senza il coinvolgimento di quei Paesi che sono cresciuti nel frattempo, non ci sono soluzioni ai problemi del mondo