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Israele: ‘Il governo Bennett per il salvataggio della destra’ Il suo obiettivo principale è sollevare la destra dai fardelli posti da Netanyahu, senza superare il suo programma, mantenendo potere e status quo. Così spiega in questa intervista Mudar Kassis, illustrando l'ottica palestinese
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Israele è attualmente considerato da molti analisti uno Stato proto-fascista. Non ci può essere un forte campo progressista in Israele finché gli israeliani sentono il bisogno di unirsi contro un nemico esterno, e il nemico esisterà finché Israele sarà uno Stato espansionista.

Israele: Lapid-Bennett provano cambiare 'l'atmosfera'
Israele: Lapid-Bennett provano cambiare ‘l’atmosfera’ Yair Lapid ha annunciato la formazione del nuovo governo, quello che dovrebbe 'riparare' la Nazione, mandando a casa Netanyahu. Naftali Bennett Primo Ministro di un governo di 8 partiti. Tra 12 giorni la prova della fiducia
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Il sostegno arabo a questo governo, unitamente alla partecipazione dei partiti di sinistra, indizio della potenzialità di questo fragile governo di mettere le basi per sanare il Paese, e nello specifico la frattura arabo-ebraica di Israele

Israele – Palestina: quel che c’è sotto la superficie del conflitto etnico-religioso La violenza a livello comunitario tra gruppi di abitanti arabi e abitanti ebrei e la mobilitazione palestinese: due volti diversi del secondo fronte della guerra, quello nelle retrovie
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Sul fronte ebraico la crescente normalizzazione dell’estrema destra, su quello arabo la crescente presa di coscienza dell’identità nazionale palestinese, divenuta senso di lotta comune

Israele: con Netanyahu, nazionalista etnico, vince chi viola La vittoria di Benjamin Netanyahu, il più ‘a destra’ tra i governanti di Israele, rappresenta la vittoria della violazione del diritto internazionale e dei diritti dei popoli
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L’idea di uno Stato confessionale, o, peggio, nazionalista, in senso etnico, non è certo una cosa corrispondente all’idea di democrazia e di rispetto per i diritti dell’uomo delle democrazie occidentali