Navigazione: 26febbraio

Libia: dialoghi al palo, e potenze piccole e grandi crescono La non volontà delle due parti di sedere al tavolo di Ginevra: gli attori esterni che combattano una guerra per procura in Libia sono l’ostacolo principale a qualsiasi tentativo di dialogo tra le parti
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La lettura dei fatti libici dall’angolatura degli interessi turchi. Il coinvolgimento della Turchia strettamente legato alla sua agenda marittima nel Mediterraneo orientale ha in nuce un potenziale esplosivo

Quel guaio di nome Burkina Faso: la jihad glocalizzata di contadini, pastori e banditi Il Paese è diventato il principale teatro di attività per gruppi jihadisti nel Sahel; ma il jihadismo qui è un fenomeno endogeno e atipico, dove i combattenti più che alla religione pensano a terre, miniere e rivendicazioni personali
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L’aspetto che fa del jihadismo in Burkina un fenomeno endogeno è l’agenda delle priorità. L’agenda religiosa è marginale per la maggior parte dei combattenti e dei capi delle unità jihadiste, guidati da obiettivi locali

USA – Corea del Nord: ad Hanoi, tra Trump e Kim dialogo sì, risultati forse "E’ sicuramente necessario mantenere aspettative molto limitate, ma è positiva la maggiore flessibilità abbracciata dall’amministrazione statunitense"
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Obiettivo fondamentale dovrebbe essere il chiarimento del significato attribuito al termine ‘denuclearizzazione’ dalle due parti, anche se è possibile che non si arrivi a definirne modalità e tempistiche.