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Cile: sparo al cuore della transizione cilena Gabriel Boric è il nuovo Presidente del Cile, in due anni è riuscito a far saltare il tappo al sistema che resisteva dal 1990. Ora lo attende il lavoro più difficile: costruirne uno nuovo
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L’elezione di Gabriel Boric è l’ultima tappa di un percorso che in circa 2 anni ha posto le basi per rimodellare l’identità del Paese e chiudere con i ‘residui di Pinochet’ rimasti nel sistema

Cuba: altro che transizione! perfetta continuità con il passato Intervista allo scrittore franco-cubano Jacobo Machover: “saranno i movimenti spontanei a far cadere il regime”. “La fuga resta la più forte forma di ribellione, soprattutto se di massa”
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La figura di Díaz-Canel non fa paura, soprattutto se lo si paragona a Raúl, che da sempre è il più temuto dai cubani, a mio avviso il personaggio più oscuro di questa rivoluzione. Con Díaz-Canel si capisce che i fili sono mossi da altri

Etiopia: il premio Nobel per la pace pronto a scatenare la guerra contro l’Egitto per le acque del Nilo L’Etiopia, approfittando della crisi politica e sociale egiziana, in questo decennio ha accelerato i lavori. Ormai la diga Grande Rinascita è quasi terminata, ma se non arriva la soluzione politica sarà guerra
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La diga Grande Rinascita ha una storia maledetta. Nessuna azienda estera ha voluto accettare la commessa, causa il disastroso impatto sulla popolazione e sull’ambiente in Etiopia, e rischi di guerra regionale. Nessuna, eccetto l’italiana Salini Impreglio

Libia: una guerra di business da non perdere Almeno a Natale dovremmo essere tutti meno ipocriti e ammettere: la Guerra è un’occasione per tutti, tutti siamo contro, ma, alla fine, se guardiamo il nostro portafoglio è un bene. sul proseguo di business libici sia petroliferi che di ricostruzione post-guerra l’Italia trema
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Anche l’Italia ora si preoccupa del business, corre, dopo l’assenza di questi ultimi anni cerca di rimanere o di inserirsi nuovamente nello scacchiere libico, ma la Libia ci risponde che ‘ringrazia, ma non è il caso

Stati Uniti: cannabis, più le leggi sono restrittive più aumenta la corruzione Rassegna stampa della canapa nelle testate estere, dal 16 al 20 dicembre 2019
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Lo dicono anche le cifre ufficiali e gli studi condotti in materia. Una materia che oggi, a distanza di un anno dalla legalizzazione introdotta persino con l’endorsement del Presidente USA, Donald Trump, parla chiaro anche sul rapporto inversamente proporzionale tra leggi restrittive sulla cannabis e il livello di corruzione.