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Burundi: il silenzio Ue uccide … Appello di Marguerite Barankitse, fondatrice di Maison Shalom in Burundi. “Possa la comunità internazionale non chiudere un occhio sul disastro in corso in Burundi... perché sta morendo una parte della nostra comune umanità”
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In Burundi, dal 2015, si sta consumando una tragedia umana, sotto gli occhi di tutti. Che dire della capacità della comunità internazionale di proteggere un popolo in pericolo?

Libia, petrolio e Saif Al-Islam Gheddafi, lui è la nuova era mediorientale Con Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia, proviamo a capire il messaggio contenuto nell’endorsement di Haftar in favore del figlio del rais, ma anche gli equilibrii che si stanno riorganizzando in Libia
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Haftar in questo momento è diplomatico,Questo ragazzo, che spero di poter incontrare quanto prima, sa come funziona la Libia e le Autorità politiche ed economiche di Governo. Sto attendendo un via per partire per Tripoli, dove aziende italiane e maltesi si confronteranno per decidere i prossimi investimenti in Libia

Catalogna: questione di opinioni e agibilità democratica Le condanne e le conseguenti manifestazioni di questi giorni sono lo specchio di una mancanza di agibilità democratica. Diritto internazionale a parte, siamo al reato di opinione
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Il punto è se trattare una questione di popolo come una questione di pochi, indipendentemente dal tipo di soluzione a questa crisi senza precedenti. Le condanne colpiscono i pochi, ma non danno risposte al popolo; o meglio, attraverso le punizioni di pochi si vuole talvolta mandare un certo messaggio al popolo