Navigazione: 16novembre

Nell’inferno dei bambini di Gaza Senza elettricità, acqua, cure e strutture adeguate: prigionieri di un Paese dimenticato
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l 95% dell’acqua a Gaza non è potabile. Il tasso di povertà ha raggiunto l’80% e il 72% delle famiglie palestinesi nella striscia di Gaza soffrono per la mancanza di cibo, per non menzionare l’85% delle famiglie che dipendono totalmente dall’aiuto umanitario internazionale. La disoccupazione, inoltre, raggiunge il 50% e per i più giovani anche il 63.8%. Abbiamo solo 4 ore di elettricità al giorno e non abbiamo accesso alle cure mediche.

L’ex Premier libanese invitato a Parigi: la mossa della Francia che punta al Medioriente L'analisi di Matteo Colombo, ISPI, sugli interessi francesi nel Golfo e in Medioriente
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Ma soprattutto, coglie l’occasione per rivestire il ruolo di mediatore nella delicata partita libanese con l’obiettivo a lungo termine di diventare la nuova potenza di riferimento in Medioriente. Una potenza certo non paragonabile agli Stati Uniti e alla loro decennale egemonia nella regione, ma in grado di colmare quegli spazi geopolitici lasciati vuoti proprio dagli Usa, impegnati da diversi anni a questa parte in un’opera di progressivo disimpegno dai più scottanti dossier mediorientali.

Sicurezza ‘allargata’ nel Mediterraneo: l’Italia al centro dell’Iniziativa ‘5+5’ La cooperazione Nord-Sud con gli Stati dell'area maghrebina. Rapporti consolidati e debolezze strutturali nel tempo del ‘Nuovo Terrorismo Insurrezionale’. Prospettive per il 2018
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Malta, Algeria, Tunisia, Libia, Marocco, Mauritania, Portogallo, Spagna, Francia, Italia: ecco i Paesi dell’ Iniziativa ‘5+5’, riuniti dal 2004 in ‘formato Difesa’, nell’intento dichiarato di aumentare lo scambio di informazioni ed esperienze e la fiducia cooperativa al servizio della Sicurezza nel Mediterraneo occidentale.

Gran Bretagna – Iran: il debito inglese per la manager Nazanin Zaghari-Ratcliffe Come potrebbero essere utilizzati i 527 milioni di dollari che arriveranno nelle tasche di Teheran? Lo abbiamo chiesto a Daniele Scalea, Direttore Generale dell’IsAG di Roma, Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie
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Londra si sta preparando a sanare l’antico debito con l’Iran di 400 milioni di sterline per liberare Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la project manager della Thomson Reuters Foundation. Questa è la notizia pubblicata quest’oggi da ‘Middle East Eye‘.

Zimbabwe: Stati Uniti e Cina i veri decisori del post-Mugabe Nel dramma in scena vi erano, e sembra restino, due ‘pesi massimi’ interessati al controllo del Paese
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Il regno di Robert Mugabe è finito, l’intervento di ‘pulizia’ dei militari dello scorso martedì 14 novembre ha messo il punto finale della presidenza record del ‘vecchio leone’. Ma il dopo-Mugabe per un verso è assolutamente incerto e per l’altro verso non sembra essere un affare esclusivamente di politica interna

Partnership assicurativa ed emergenza clima: una questione di vita o di morte Clima: ufficializzato a Bonn il fondo per prevenire i danni ed aiutare i Paesi più fragili
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L’emergenza climatica è qualcosa che va affrontato ora. La partnership assicurativa ne deve far parte. «Fallire nel pianificare l’impatto climatico è un rischio enorme», ha evidenziato parlando della disabitata Barbuda dopo e della siccità nella regione africana del Sahel che contribuisce all’emergenza migratoria verso l’Europa. «E’ nel nostro interesse costruire delle società capaci di resistervi».

Dal Rosatellum ai migranti: il filo rosso della latitanza politica La politica che riconosce implicitamente la sua drammatica fragilitàche politica è quella che non ha al centro un leader ma un accordo tra partiti?
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La sinistra che si presenta alle elezioni preoccupa non perché litiga (e prima o poi questo tema dovrà pur essere affrontato senza mezze misure), ma perché tentenna ogni volta che deve affermare con forza le ragioni dell’essere di sinistra.