mercoledì, Aprile 14

T, come Transessuale e Transgender field_506ffb1d3dbe2

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People Lgbt

Iniziamo questa questa ultima parte del viaggio nella cultura Lgbt dedicata alla lettera T, come Transessuale e/o Transgender, rivolgendo un pensiero a Nicole la transessuale MtF (Male-to-Female, ovvero da genere maschile a femminile) di Avenza in Provincia di Carrara. La giovane donna è stata esposta nella camera ardente e poi seppellita con abiti maschili, in totale negazione e violazione di tutta la sua vita. Una scelta della sua famiglia, di fede metodista, una famiglia che non aveva mai accettato che Nicole avesse deciso di vivere quello che era: una donna.

Ma questo dramma nell’universo delle persone transgender accade spesso e poco importa se la transizione sia da M-t-F o da F-t-M (Female-to-Male ovvero da genere femminile a maschile), in ogni caso si scontrano con pregiudizi, transfobia ma anche con semplice cattiveria, e vengono quindi relegate in un angolo, e bollate come prostitute o, peggio ancora, come ‘scherzi della natura’.

Prima di cominciare il nostro piccolo viaggio è opportuno capire cosa significano le parole transessuale e transgender, per farlo utilizziamo le definizioni riportate sull’enciclopedia Treccani.

«Transessuale: s. m. e f. e agg. [comp. di tran(s)- e sessuale].
1. Persona il cui comportamento sessuale è caratterizzato dalla non accettazione del proprio sesso e dall’identificazione in quello opposto. Come agg.: un soggetto t.; tendenza, comportamento transessuale.
2. Chi ha assunto, attraverso un intervento chirurgico, i caratteri somatici dell’altro sesso: un t., una transessuale. Spesso abbreviato in trans»

«Transgender ‹tränsgèndë› s. ingl. [comp. di trans «al di là» e gender «genere sessuale»] (pl. trans-genders ‹tränsgèndër›), usato in ital. al masch. e al femm. (e comunem. pronunciato ‹transgènder›).
1. s. m. Movimento culturale degli anni 90 del Novecento (detto anche transgenderismo), che legittima ogni forma di espressione della propria sessualità.
2. s. m. e f. Chi adotta indifferentemente atteggiamenti e comportamenti sessuali sia maschili che femminili; anche come agg.: identità t.; un locale transgender»

 

La persona transessuale è considerata dalle discipline mediche una persona affetta da patologia di natura psichiatrica, per questi agli inizi degli anni 70 venne creata per la transessualità l’espressione ‘disforia di genere’ o ‘disturbo dell’identità di genere’ (spesso abbreviato con DIG), e nel 1980 tale patologia venne inserita nel DSM (The Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders- Manuale diagnostico dei disturbi mentali). Nel 2013 è uscita la quinta edizione del DMS e questa patologia è ancora presente.

In Italia, grazie alle battaglie del MIT (Movimento Italiano Transessuali, divenuto in seguito Movimento Identità Transessuale) e del Partito Radicale, il 14 aprile 1982 venne approvata la legge 164 che riconosce alle persone transessuali la loro condizione e ne ammette il sesso di transizione.

E proprio su questa legge e sulla sua applicazione si è aperto un necessario ed ampio dibattito. La legge, o meglio l’interpretazione rigida che ne viene fatta, per procedere al cambiamento del nome sui documenti delle persone transessuali richiede l’intervento chirurgico; un intervento mutilante e devastante. Mentre da più parti ormai si ritiene che la transizione vada considerata compiuta anche senza intervenire chirurgicamente in Italia i legislatori tacciono. In Spagna, ma non solo, ad esempio, si procede alla transizione senza obbligo di intervento chirurgico.

 

Saggistica
Il nostro viaggio può iniziare solo con Harry Benjamin, un endocrinologo americano che nel 1954 pubblicò ‘Transsexualism and transvestism as psychosomatic and somatopsychic syndromes’ e nel 1966 ‘The transsexual phenomenon’, diventati entrambi testi guida sulla materia.

Judith Butler

E proseguire con Judith Butler, filosofa post-strutturalista americana. Attivista del movimento per i diritti Lgbt, ha sviluppato la teoria della ‘performatività di genere ‘proposta al pubblico nel 1990 in ‘Gender Trouble’, edito in Italia da Laterza nel 2013 con il titolo ‘Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell’identità’.
Nel corso degli anni Butler ha scritto numerosi saggi spaziando sul gender, la filosofia politica e sull’etica. Dal 1993 è docente all’Università di Berkeley, dove vive con la sua compagna, la filosofa politica Wendy Brown, e con il loro figlio Isaac.

 

Anche in Italia vi sono molte opere che trattano l’argomento, alcune si propongono di delineare nuovi approcci per uscire dagli schemi imposti dal classico codice binario ‘maschio-femmina‘.

È il caso di ‘Oltre le gabbie dei generi. Il manifesto Pangender‘ di Mirella Izzo pubblicato nel 2012 dalle Edizioni Gruppo Abele, con la prefazione di Jole Baldaro Verde che è stata docente di Teorie della personalità all’Università di Genova.
Mirella IzzoIl titolo del saggio non lascia spazio a dubbi, infatti, secondo l’autrice è indispensabile poter uscire da quelle gabbie costruite per impedire la libera espressione e, finalmente: «Sentirsi a proprio agio con se stessi è sentire che si è quel che davvero ci si sente d’essere e che non si è caduti prigionieri di un “gioco di ruolo” nel quale la socialità dominante ci vorrebbe il più possibile uguali e omogenei a un predefinito modello o persona(ggio)».
Nata 1959 di sesso biologico maschile, a 39 anni, Mirella Izzo ha transizionato al femminile. Nel 1999 ha fondato, e ne è stata presidente fino al 2006, la Onlus Crisalide AzioneTrans. Dal 2000 al 2003 ha collaborato con il Settore Nuovi Diritti della Cgil. Nel 2006, per ragioni di salute, ha abbandonato incarichi e attività pubbliche, proseguendo nel lavoro su identità di genere, gender studies e transgender sul web.

 

Nel 2006 da Il Dito e la luna è stato pubblicato ‘TransAzione. Corpi e soggetti F-t-M’ di Mary Mary NicotraNicotra, uno studio psico-sociale frutto di una lunga e approfondita ricerca sul territorio italiano. Il testo crea una sorta di spirale che trascina nell’intreccio delle costruzioni identitarie delle persone FtM, sia attraverso le letture del fenomeno, sviluppate dalle diverse correnti scientifiche, sia con le testimonianze dirette di 18 persone transgender.
Mary Nicotra, psicologa e psicoterapeuta, è molto attiva nel movimento Lgbt: al Circolo Maurice di Torino svolge la funzione di supervisione del gruppo volontari per il Progetto Contatto e quella di psicologa nel progetto ‘Spot’ Sportello Trans.

 

Eleonora Pinzuti

Eleonora Pinzuti è dottoressa di ricerca in Italianistica e i suoi studi sono concentrati sulla Queer Theory e sui Gender Studies a cui ha dedicato una dozzina di saggi. Tra questi segnaliamo ‘Bestiari di genere’, scritto in collaborazione con Ernestina Pellegrini, ed edito nel 2008 da Società Editrice Fiorentina. Ma l’autrice, oltre ad essere un’affermata poetessa, è anche molto attiva nel movimento Lgbt: milita in Ireos (Comunità Queer Autogestita) e fa parte di Arcilesbica Firenze.

 

 

Transgender. Le sessualità disobbedienti’ di Gianfranco Meneo è stato edito da Palomar nel 2011. Il saggio propone sia interviste a persone transessuali sia un percorso attraverso quelle sessualità non omologate che sollecitano un’occasione per riflettere su omo e transfobia, femminismo, mondo queer. Sostiene Meneo: «Le sessualità Gianfranco Meneodisobbedienti, che considero il vero titolo del mio libro, sono le istanze che io reclamo: una maggiore disobbedienza per compensare quel vuoto normativo, quella anomia che non permette di vivere. Un’aura soffocante che impone agli esseri umani di essere condizionati da altri che, in un gioco perverso, possono disporre delle loro vite, dei loro corpi e, soprattutto, delle loro anime. E questo, in una democrazia, non dovrebbe essere concesso a nessuno». 
Gianfranco Meneo, laureato in Giurisprudenza e Scienze pedagogiche, vive e lavora a Foggia dove insegna in scuole secondarie. Nel 2009, ai precedenti studi giuridici, ha affiancato l’analisi sociologica delle rivendicazioni di gay, lesbiche e transgender comparandole con le esperienze di altri.

 

Concludiamo questo breve excursus con‘Diritti in transito’ di Anna Lorenzetti, edito da Franco Angeli nel 2013. Il lavoro esplora la condizione giuridica delle persone transessuali ponendo l’accento sugli aspetti legati a lavoro, famiglia e salute. L’autrice, che Anna Lorenzetticollabora con le Cattedre di Diritto costituzionale e Analisi di genere e Diritto antidiscriminatorio dell’Università di Bergamo, con il suo lavoro non intende porsi come punto di arrivo di una riflessione, perché la vivacità della materia non consente di tracciare  una linea di chiusura. E noi ci auguriamo che anche chi ha il compito di legiferare colga questo importante aspetto e modifichi le attuali normative in modo da rendere la transizione meno invasiva e dolorosa.

  

 

Da Princesa a Fabiola, passando per Arnold
Dopo aver esplorato i saggi, prendiamo in esame i testi più divulgativi spesso frutto di racconti autobiografici.

Iniziamo con ‘Princesa’, un romanzo autobiografico scritto a quattro mani da Fernanda Farias de Albuquerque e Maurizio Jannelli, edito nel 1994 da Sensibili alle foglie e ristampato nel 1997 da Marco Tropea Editore.
Fernanda Farias de Albuquerque, originaria del Brasile, dove ha vissuto in gravi difficoltà, si è trasferita in Spagna da dove è arrivata in Italia, a Milano.
Princesa’ inizia prendere corpo quando Fernanda Farias de Albuquerque è nel carcere di Fernanda Farias de Albuquerque Rebibbia a Roma. Qui scopre di essere sieropositiva e inizia una corrispondenza Giuseppe Tamponi, un altro detenuto, e poi con l’ex-brigatista Maurizio Jannelli, anche lui nel carcere romano. Proprio questi diari si trasformeranno nel romanzo autobiografico ‘Princesa’.
Si legge sulla bandella del libro: «Il racconto prende avvio da lontano: dal Nord-Est del Brasile, al confine con la caatinga, un tempo deserto di pazzi, santi e banditi. E da un corpo maschile, Fernandinho, che mille José di campagna fanno femmina per il loro piacere. Una storia di vita transessuale. L’esperienza di un corpo in dissonanza, in transito da un’identità sessuale all’altra, bloccato sul confine dell’ambiguità. Princesa è anche la narrazione di una metamorfosi e di una fuga. La prima si snoda tra la chimica del silicone e la chirurgia plastica delle bombadeire brasiliane, costruttrici clandestine di corpi ‘illegali’ e transessuali. La seconda, catastrofica, rovina verso un centro vuoto: le grandi città scassate del Brasile e dell’Europa.»
Dal romanzo nel 2001 è stato tratto anche l’omonimo film, diretto da Enrique Goldman e interpretato da Ingrid de Sousa e Cesare Bocci.
All’autobiografia di Farias de Albuquerque si è ispirato anche Fabrizio De André per scrivere, nel 1996, il testo della canzone ‘Princesa’ inserito nell’album ‘Anime salve’.
Fernanda Farias de Albuquerque si è suicidata nel 2000.

 

Mircea Cărtărescu Travesti’ di Mircea Cărtărescu è stato edito in Romania nel 1994 ed è arrivato in Italia da Voland nel 2000. Il romanzo affronta il tema della transessualità affidandosi ai ricordi, disseminati di incubi e allucinazioni, di uno scrittore in cerca di solitudine.
Nato a Bucarest nel 1956, Cărtărescu è considerato il più importante autore rumeno contemporaneo. Poeta, autore di romanzi e critico letterario ha ricevuto importanti riconoscimenti. I suoi libri sono stati tradotti in tutte le maggiori lingue europee.

 

Pur avendo ampiamente scritto di Michael Cunningham nella puntata dedicata alla G, come Gay, ho deciso di consigliare anche ‘Carne e sangue’ per la splendida figura di Cassandra. Una drag-queen che vive fino in fondo la propria diversità’ e proprio per questo non si può fare a meno di amare. Non solo, si entra in tale empatia con questo personaggio, da arrivare a sperare di incontrare una persona come lei e di averne l’amicizia.

 

Se Bambi fosse trans’ di Emiliano Reali edito da Azimut nel 2009, è la storia un ragazzo costretto dalle convenzioni sociali a una doppia vita: di giorno è Giacomo, di notte è Bambi. È il “romanzo di formazione” di una nuova sessualità, finalmente corrispondente, nella catarsi finale, all’identità che il protagonista sente di avere, nella mente e nel cuore. 
Emiliano RealiLo scrittore Edmund White lo ha definito uno dei primi e migliori romanzi a tematica transessuale. Col titolo “What if Bambi were a tranny?” nel 2015 sbarcherà negli Stati Uniti, inoltre è stato opzionato da una casa di produzione di Orlando (Florida) che ne realizzerà la trasposizione cinematografica.
Emiliano Reali, romano, è laureato in Storia delle Religioni; dopo aver pubblicato racconti, libri per ragazzi e fantasy, e vinto numerosi premi, è diventato uno scrittore a tempo pieno.

 

Davide ToluNel 2000 Davide Tolu ha pubblicato per EUR Edizioni Universitarie Romane ‘Il viaggio di Arnold’. Il romanzo, quasi del tutto autobiografico, narra la storia di un uomo nato donna. Anche Davide, come Arnold, il protagonista del libro, ha transitato per vivere appieno la sua identità maschile. Ma Davide ha vissuto vent’anni in un corpo di donna prima di riuscire a compiere la transizione. Quegli anni sono stato un inferno, Davide era asociale e non riusciva a comunicare con gli altri, tanto da divenire persino aggressivo, poi grazie alla transizione ha iniziato una nuova vita ed ora può viverla appieno.

 

Nel 2007, edito da Bombiani, è arrivato in libreria, ‘Chi ha paura della muccassassina? Il mio mondo in discoteca e viceversa’ di Vladimir Luxuria. A metà tra saggio e autobiografia il libro racconta il percorso di vita dell’autrice da Foggia, sua città natale, al Parlamento italiano.
E Vladimir Luxuria sceglie un modo molto particolare per narrare, lo fa attraverso la lente di Vladimir Luxuriaingrandimento del palco del Muccassassina, la festa evento Lgbt di cui è stata direttore artistico negli anni 90.
Nel 2011, sempre da Bompiani, Luxuria ha pubblicato ‘Eldorado’ che racconta l’omosessualità ai tempi del nazismo di un teatro-cabaret di Berlino, l’Eldorado, dove si facevano spettacoli en-travesti. Il tutto nei ricordi di Raffaele, un anziano gay. Con questo romanzo ha vinto il Premio Margutta.
Vladimir Luxuria è un personaggio pubblico, nel 2006 è stata la prima persona transgender ad essere eletta al Parlamento italiano, un’elezione che generò stupore, ammirazione, insofferenza e transfobia. Organizzatrice e performer di tutti i ‘Gay Pride’ dal 1994 fino al ‘World Gay Pride Roma 2000’.
Dopo il 2000, l’impegno artistico e culturale di Luxuria si è rivolto soprattutto al teatro, all’informazione e alla pubblicistica. Il successo ha rafforzato il suo impegno nella lotta per i diritti civili e di cittadinanza delle persone Lgbt, che l’ha portata anche a sostenere la campagna per il riconoscimento delle Unioni civili.

 

Nel 2011 con Herald, Daniela Domenici ha pubblicato ‘Fabiola, storia di una trans’.
Il libro si può idealmente dividere in tre parti: la prima, quella che le dà il titolo, è la storia vera di Fabiola, una giovane trans messinese; la seconda è prettamente scientifica, i brani sono tratti dal sito dell’ospedale Forlanini di Roma, e si propone di dare le informazioni di base per far comprendere ai lettori, in modo semplice ma accurato, cosa siano la disforia (il Daniela Domenicidisturbo dell’identità di genere, la transizione, gli ormoni, insomma un modo per provare a depatologizzare la condizione di trans e magari ad eliminare quell’orribile equazione che vuole trans = prostituta.
La terza e ultima parte è più varia e creativa, vi trovate lettere, testi di canzoni, dichiarazioni d’amore e interviste.
Sposata e madre di tre figli, Daniela Domenici ha vissuto trent’anni in Sicilia, tra Augusta e Regalbuto, ed è poi tornata a Firenze; è laureata in lingue straniere, inglese e russo; è docente sia d’inglese che di sostegno.

Il nostro piccolo viaggio si conclude con le parole di Fabiola: «Sono una trans e lo dichiaro senza paura. VIVERE ALLA LUCE DEL SOLE: essere orgogliosi di se stessi sempre ed ovunque – senza timore o vergogna per quello che si è realmente, uscire allo scoperto insomma. Non è facile ma non impossibile e da quel momento vedi la vita e chi ti sta intorno in modo diverso perché prima li vedevi come nemici, ora se non ti accettano è colpa della loro ignoranza!»

  

Come sempre la scelta è molto personale e me ne assumo ogni responsabilità. Vi invito a commentare e suggerire i vostri libri, quelli che vi hanno regalato grandi emozioni.
I precedenti articoli dedicati alla cultura Lgbt li trovate alle seguenti pagine: L come Lesbian e G, come Gay.

 

 

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