venerdì, Settembre 17

Svezia: tra Nato e Russia, una brochure… premonitrice? Un opuscolo che insegna ai cittadini come difendersi in caso di guerra. C’è rischio di scontro in Nord Europa? Ne parliamo con Christina Andersson del MSB, Riccardo Alcaro, analista Iai, e Davide Borsani e Eleonora Tafuro, analisti Ispi.

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Sembra avere qualche tratto dell’umorismo pirandelliano la notizia che arriva dalla Svezia: a giugno arriverà nelle case degli svedesi una brochure che spiega ai cittadini come comportarsi in caso di guerra. La mossa del Governo svedese è quantomeno sorprendente: a prima vista può sembrare, infatti, una mossa dettata da eccessivo zelo, dalla solita mania di perfezione dei Paesi nordici, che a noi mediterranei può anche muoverci una risata, come a voler dire: ‘I soliti perfezionisti!’. Che senso avrebbe farlo ora? La Svezia non è in guerra, né è in atteggiamenti apertamente bellicosi con chicchessia.  A ben vedere, però, rimane aperto un interrogativo: e se questa brochure fosse, in qualche modo, segnale che le cose potrebbero precipitare nel giro di poco tempo? per cui si è reso necessaria la stesura di questo libretto proprio al fine di preparare gli svedesi al peggio. Ecco, dunque, che la risata di poco fa si trasforma in un ghigno più amaro, quando non di malcelato e raggelante terrore.

Va detto che non è la prima volta che il Governo svedese invia ai propri cittadini un piccolo manuale di sopravvivenza. Il primo caso risale addirittura agli anni ‘40, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ma già nel 1953, in piena Guerra Fredda, veniva mandato nelle case degli svedesi la prima versione della brochure in tempo di pace, con il titolo ‘Om kriget kommer’, che significa ‘Se la guerra viene’. Questo libretto venne poi aggiornato a cadenze irregolari fino al 1991, anno a cui risale l’ultima edizione. Da allora (e, specialmente, dalla fine della Guerra Fredda in poi), la Svezia non ha più sentito il bisogno di aggiornarlo e ha, anzi, proceduto a un graduale disarmo, diminuendo nel corso degli ultimi vent’anni la percentuale di spesa pubblica dedicata alla Difesa. Questo fino a quando le minacce da parte russa hanno cominciato a farsi sentire nuovamente.

Ma di che cosa tratterà questa brochure e perché verrà pubblicato proprio quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Christina Andersson, dello Swedish Civil Contingency Agency (MSB, ovvero Myndigheten för Samahällsskydd och Beredskap), l’agenzia che si è occupata della stesura del testo. Il Governo svedese tiene molto alla corretta preparazione dei propri cittadini in caso di emergenze: “Il Governo svedese ci ha chiesto fornire ai cittadini svedesi le istruzioni utili a prepararsi a vivere emergenze in tempo di pace e le minacce di guerra, ma anche, per esempio, come gestire le informazioni scorrette. Le minacce che ci si ritrova ad affrontare riguardano uno spettro più ampio rispetto alla sola prospettiva di una guerra. Ci sono le conseguenze del cambiamento climatico, con le condizioni meteorologiche estreme, gli attacchi  hacker, gli attacchi terroristici, le pandemie, ma anche una politica di sicurezza meno efficace. Sappiamo che gli svedesi pensano che la sicurezza nel mondo (nel suo complesso), ma anche in Europa e nella Svezia stessa, sia peggiorata negli ultimi anni ed è necessario dare a loro le informazioni necessarie: cosa può accadere e come ci si deve preparare? La gente comune ha bisogno di sentirsi un po’ più al sicuro”. Dunque, il Governo, con questo libretto, vuole rispondere alla richiesta di aiuto da parte della popolazione, che, in questi tempi incerti, sente la necessità di avere delle disposizioni chiare da seguire in caso di qualsiasi tipo di emergenza. Andersson, ci chiarisce in che modalità Stoccolma, per mezzo del MSB, voglia farlo: “Il Governo ci ha chiesto di distribuire queste brochure, ma anche che di produrre materiale informativo da pubblicare sul web. Il focus di queste informazioni riguarderà l’insegnamento ai nostri cittadini di come rispondere alle esigenze primarie in caso di emergenza: come reperire cibo, acqua, riscaldamento e vie di comunicazione, nel caso eccezionale in cui la nostra società non dovesse funzionare come siamo sempre stati abituati”. Più nello specifico: “Ci occuperemo di informare i cittadini sul comportamento da tenere nei diversi casi di minacce (per esempio, cosa accade e come si può rimanere coinvolti in caso assenza di energia?), come gestire le informazioni scorrette, come la Svezia si difenderà, fino a cosa accadrà in caso di minaccia militare”.

Il libretto è attualmente in fase di completamento, ma gli svedesi non dovranno aspettare molto: “La brochure verrà distribuita alla fine di maggio, durante la campagna informativa nazionale che si tiene ogni anno, dal nome ‘Settimana di preparazione all’emergenza’. Arriverà nelle case di 4,7 milioni di famiglie, ma sul sito web ‘dinsakerhet.se’ verrà pubblicato in formato pdf nelle diverse lingue”. D’altronde, conclude Andersson, la Svezia ha una tradizione in questo senso: “Già nel corso della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, veniva inviato nelle case degli svedesi una brochure informativa. Inoltre, da qualche anno, MSB distribuisce ai diciottenni un breve saggio sul come prepararsi in caso di crisi e che li informi sulla Difesa svedese. Il pubblico può anche rivolgersi ai vari siti web dedicati e, dall’anno scorso, è stata istituita, per una maggior consapevolezza, la Settimana di preparazione all’emergenza”.

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