giovedì, Aprile 22

Svanisce il quartiere in verticale più grande del mondo field_506ffb1d3dbe2

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Ci sono voluti 2.469 giorni affinché il governo venezuelano riuscisse a iniziare lo sfratto di quello che doveva essere stato il più grande centro finanziario di Caracas, e invece è diventato il più grande quartiere verticale del mondo: la torre Confinanzas, meglio conosciuto come La Torre di David.

Era lo scorso 22 luglio, quando è iniziato lo sfratto di 1.156 famiglie che per sette anni hanno vissuto nei 28 piani della torre principale. Secondo il censimento ufficiale, nella struttura vivevano più di 4.438 persone, 11% dei quali stranieri. La maggior parte, colombiani. Era il 17 Ottobre 2007 quando il primo gruppo di occupanti sono arrivati​​.

All’interno del quartiere verticale più grande del mondo, il terzo edificio più grande del Venezuela, abbondava la povertà, il commercio informale, la costruzione di strutture precarie e inizialmente l’ordine di coesistenza era imposto dai gruppi criminali che avevano sottomessi i residenti, fino a quando una cooperativa di condominio di nome “Caciques Venezuela”, ha imposto agli abitanti 200 bolivar per costi mensili di manutenzione dell’edificio. Chi non ha pagato il canone è stato buttato fuori. In ogni piano ci potevano essere anche 25 appartamenti.

Un mese dopo l’inizio dell’operazione,  ancora un po’ oltre il 50% delle persone sono all’interno, in attesa che il governo possa assegnare loro una casa. Tutti hanno accettato di lasciare l’edificio, e saranno spostati in un complesso residenziale costruito dal governo alla periferia di Caracas, chiamato Città Zamora, nell’area urbana di Charallave, stato di Miranda, a un’ora della capitale venezuelana.

Parrucchieri, asili, negozi, studi dentistici, negozi di alimentari, cantine e aziende di ogni tipo erano state avviate  negli appartamenti dagli stessi abitanti, per sopravvivere.

All’ingresso principale c’era una parata di moto, pagate da coloro che vivevano nella torre per salire ai piani superiori. Solo fino al 10 ° piano si arrivava con l’auto, da là in poi a piedi.

La struttura del parcheggio può ospitare fino a 1200 posti auto. A volte la polizia recuperava qui veicoli rubati.

 

La struttura delle tragedie 

All’interno del Centro Financiero Confinanzas sono morte 12 persone, dopo essere cadute per più piani, per la mancanza di ringhiere o di pareti in alcune aree in costruzione. Due di loro erano parenti di Saturnino Suarez, un colombiano che vive da più di 30 anni in Venezuela e nel palazzo per oltre 5 anni.

Sono arrivato da Petare, dove ho vissuto per molti anni, ma sono venuto qui in cerca di migliori condizioni di vita. E ho perso due parenti nella Torre di David. Mio nipote, caduto dal 12° piano, e un altro cugino dal 9°. Speriamo che nella città di Zamora si possa vivere meglio“, ha detto Suarez, mentre portava via l’ultimo elettrodomestico dalla sua casa.

Secondo Suárez la violenza non era un problema all’interno dell’edificio, era la stessa che per molti anni aveva vissuto a Petare, il quartiere più popoloso del Venezuela, situato a est di Caracas.

“A Petare vedi di tutto e anche qui, in un primo momento, vedevi anche cose brutte, ma alla fine tutto è tornato sotto controllo e ora si viveva in pace. Non c’era problema nel lasciare i bambini in giro per i corridoi, anche  fino a tardi” ha detto Suarez il giorno in cui ha lasciato il Centro Financiero Confinanzas.

All’interno di tanta anarchia che si è vista all’interno della torre durante i sette anni in cui è stata occupata, ci sono stati diversi raid della polizia. Il più famoso si è verificato nel 2012, quando il Cuerpo de Investigaciones Científicas Penales y Criminalísticas è entrato nell’impianto di aerazione per cercare la banda di rapitori del Diplomatico della Costa Rica, Guillermo Cholele, dopo aver trovato che il telefono da cui è stato chiesto il pagamento del riscatto era nel palazzo. Sono state trovate solo delle armi da fuoco.

 

Sfratto senza termine

Il trasloco è iniziato presto il 22 luglio. Dalle 05:00 sono cominciati ad arrivare i primi camion per iniziare “l’Operazione Zamora“, come l’ha definita il Ministro per la Trasformazione di Caracas, Ernesto Villegas.

Il primo giorno sono state trasferte 77 famiglie dei piani 7 e 9. Negli spazi hanno lasciato sono stati trasferiti i residenti dei piani 25, 26, 27 e 28, chiusi dalle autorità anche perché non erano raggiunti nemmeno dal servizio idrico. La responsabilità dell’operazione è stata assegnata alla Guardia Nazionale.

Villegas ha detto con enfasi che non vi è alcun termine perentorio per lasciare l’intera torre. Non si sa cosa accadrà alla struttura una volta che ne avranno finito lo svuotamento. E il Ministro ha detto che l’edificio non è stato venduto a investitori cinesi, come si era detto nel Paese poche settimane prima dell’inizio dei trasferimenti.

«La priorità saranno le famiglie con bambini, bisogna muoversi prima dell’inizio dell’anno scolastico in modo che possano iniziare le classi», ha detto il funzionario del governo venezuelano. Tuttavia, ha riconosciuto che nel complesso urbano di Misión Vivienda Ciudad Zamora mancano i servizi di base necessari per le tante persone che stanno traslocando.

Per ora, le autorità venezuelane presentano ogni settimana il bilancio del numero delle famiglie che si sono spostate dal palazzo. Resta solo da aspettare che esca l’ultimo e che si decida il destino della struttura.

 

Traduzione di Valeria Noli @valeria_noli

 

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